Olivier Clément: un visionario per gli uomini del sottosuolo

Avendolo avuto come amico e relatore ai Convegni ortodossi organizzati al mio monastero di Bose, avendo pubblicato diverse sue opere, devo confessare di aver sempre colto in lui un autentico “visionario”, per usare il termine da lui applicato agli uomini spirituali: un uomo, cioè, capace di guardare e vedere oltre, di affinare il proprio sguardo uniformandolo a quello di Cristo, di contemplare la realtà quotidiana e gli altri inseriti nel meraviglioso disegno di amore di Dio. Ci mancheranno la sua passione per l’unità dei cristiani, la sua perspicacia teologica, il suo desiderio di dialogo, la sua compassione per l’uomo sofferente. Anzi, non ci mancheranno, perché sono semi della Parola che egli ha saputo gettare con audacia, coltivare con cura e irrigare con sapienza: sono semi che il Signore stesso farà crescere, al di là della morte.

Enzo Bianchi


presso le nostre edizioni Qiqajon:
OLIVIER CLÉMENT
{link_prodotto:id=322}
{link_prodotto:id=466}
con altri autori:
{link_prodotto:id=344}
{link_prodotto:id=479}
{link_prodotto:id=484}

Pubblicato su: Avvenire