La passione dell'uomo


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Ma proprio l’aver legato la cerimonia funebre al Venerdì santo significa anche, per i credenti, averla collocata già nella luce della risurrezione, aver immesso i sommersi e i salvati nella comunione con il Signore, nell’attesa di quel giorno in cui sarà manifesta per tutti la potenza dell’amore e in cui “non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate” (Apocalisse 21,4) e solo l’amore resterà, quell’amore che avremo saputo testimoniare nonostante e attraverso il dolore.

Per quanti non sono credenti in Dio resta l’enigma del male, come resta per chi crede, ma il vedere la volontà di un amore reciproco tra gli uomini può dare senso anche a loro e può far balenare in loro una speranza più forte della morte. E questo, anche se i cristiani non sempre sanno farsi capire, è il messaggio della Pasqua di Cristo risorto: siccome Gesù ha amato fino all’estremo e per amore ha speso la vita fino ad accettare una morte violenta è risorto. Sì, perché l’amore vince la morte.

Enzo Bianchi