Oltre la logica dello scambio

La disanima del papa procede così senza lasciarsi condizionare da sterili contrapposizioni ma invitando piuttosto a un sapiente discernimento in vista dell’assunzione di responsabilità precise da parte delle singole persone come di chi riveste un ruolo di governo istituzionale. In questo senso vi sono alcuni elementi dell’enciclica che vale la pena di sottolineare proprio in quanto capaci di condurre il lettore dagli aspetti maggiormente implicati nel contingente socio-economico a istanze più universali, a principi che, profondamente attinenti alla fede cristiana, contengono una “buona notizia” anche per chi cristiano non è. Penso in particolare all’ “economia della gratuità e della fraternità” - espressione già utilizzata da Giovanni Paolo II nella Centesimus annus – così necessaria in un mondo che si pretende sempre più efficentista ma che in realtà dimentica il dono, mortifica la solidarietà, dissolve la responsabilità. La gratuità, declinazione della “carità nella verità” è capace di indirizzarci “oltre la logica dello scambio degli equivalenti e del profitto fine a se stesso”, e di innescare nelle esistenze dei singoli e nei rapporti sociali dinamiche autenticamente liberanti.

Pubblicato su: La Stampa