Comunione, quando l'amore diventa comunità

Ma come ci viene presentata la realtà della koinonía nel Nuovo Testamento, la norma normans del cristianesimo di ogni epoca? Innanzitutto la koinonía avviene solo grazie all’iniziativa di Dio: è la relazione di Dio Padre, Figlio e Spirito santo con il credente e con la comunità cristiana, resa possibile dall’umanizzazione di Dio; è l’inaudita possibilità di partecipare della vita divina, apertaci dal Padre, nella sua infinita misericordia, attraverso il Figlio. Di conseguenza, la koinonía è l’alleanza tra i credenti, che trova la sua fonte nella comunione intratrinitaria partecipata alla comunità cristiana: la chiesa è koinonía di fratelli e sorelle, animata dalla comunione al corpo e al sangue di Cristo, segno della partecipazione del credente a tutta la vita del Figlio, riassunta nella sua passione, morte e resurrezione. In questo senso la koinonía è anche “comunione dello Spirito santo” (2Cor 13,13), attraverso la quale il cristiano si dispone ad abitare con Dio e a vivere come suo tempio.

Comprendiamo allora come sia stata possibile un’ulteriore accezione della koinonía che troviamo testimoniata negli scritti del Nuovo Testamento: la “colletta” in favore di chi si trova nel bisogno. Siamo così ricondotti all’istanza della condivisione dei beni, che gli Atti testimoniano non come un ideale, bensì quale vera e propria necessitas per la chiesa nascente. Essa non nasce da una valutazione pessimistica delle realtà terrene, non nasce dalla volontà di orgoglioso distacco rispetto ai beni del creato, e neppure da una spiritualità pauperistica: la sua unica fonte è la discesa dello Spirito santo che è agápe e, in quanto tale, esige che i cristiani si adoperino per eliminare il bisogno e la povertà. “Questo è il comandamento che abbiamo da Cristo: chi ama Dio, ami anche il suo fratello” (1Gv 4,21). Sì, la comunione con Dio non può essere vissuta senza un’attenzione reale per la comunità degli uomini, senza divenire comunione con i fratelli e le sorelle anche nei beni!

Pubblicato su: Avvenire