Il Cantico, faccia terrena dell'amore

  

Più avanti il racconto assume un tono di “notturno”, ricco di elementi di sogno, come nei Notturni di Chopin o nel “Sogno  di  una  notte di  mezza  estate” di Mendelssohn: i due amanti ora sono lontani. È un sogno? Nella vicenda d'amore, proprio perché l'amore non è mai un incontro effimero e passeggero, si instaura la distanza; proprio perché l'amore è una vicenda c'è la possibilità dell'assenza. Sì, a  volte è possibile l'esilio, la rottura, la separazione, ma proprio allora può nascere un'altra dimensione: quella dell'attesa, della ricerca reciproca. Questa zona “notturna” all'interno del Cantico potrebbe essere la crisi, il confronto, la verifica, il  momento di riconoscersi e accettarsi dopo l'entusiasmo iniziale che è sempre pieno di fuoco e di passione: è il momento di amare in modo diverso.

La lontananza non è negativa nell'amore: quando si è lontani ci si cerca, si è abitati dal desiderio, questo  sentimento  che  strugge  e  ferisce e che pure è così necessario  all'amore. Non è una disgrazia l’esilio, la distanza, lo stare ogni tanto lontani l’uno dall’altra, anche nell’amore più fedele. Nel desiderio dobbiamo semplicemente aspettare, aspettare e ancora aspettare, e soffrire indicibilmente per la separazione: dobbiamo esercitarci al desiderio, perché così possiamo sperare di vivere con consapevolezza la relazione, la comunicazione, la comunione con le persone che amiamo. Nell'amore è così importante amarsi anche a distanza! E non si dimentichi che se c'è un riflesso dell'amore umano nell'amore per  Dio, questo lo si può trovare nel desiderio, perché l'amore per Dio proprio su questa linea si attesta: Dio è invisibile, Dio è sempre al di là di tutto, è quasi assente, lo cerchiamo sempre, il nostro è un quaerere Deum e la sua è una presenza elusiva. Noi siamo sempre in esilio, lontano dal Signore, il nostro è sempre un amore a distanza, e solo chi ha vissuto un amore umano a distanza, con la separazione e il distacco, sa cos'è questo elemento di nostalgia sempre presente nell'amore per Dio.

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Pubblicato su: La Stampa