Nuova fondazione ad Assisi

 

A San Masseo vi è una fraternità maschile, ma a Bose vi è un doppio monastero, maschile e femminile. A parte le determinazioni giuridiche, come il genio e l’identità del monachesimo femminile possono vivificare l’attuale coscienza ecclesiale?

A Bose la vita monastica è vissuta da una settantina tra fratelli e sorelle: siamo da sempre una comunità formata da uomini e donne. Anche in questo la comunità oggi non è sola nell’orizzonte ecclesiale del monachesimo. Restiamo però convinti che la nostra vita monastica non sia determinata dall’essere insieme uomini e donne, e infatti nelle fraternità finora vivono o soli fratelli o sole sorelle. Anche a Bose c’è una netta distinzione: due chiostri diversi, sale di ricreazione e di incontro differenti, non tutti i pasti sono presi insieme, non tutte le riunioni sono comuni e molti lavori vengono svolti con mansioni separate. Ci troviamo insieme per la preghiera, il capitolo mattutino, i pasti in silenzio a mezzogiorno o con possibilità di dialogo la sera. Anche l’ordinamento dei due rami è parallelo: priore/sorella responsabile, maestro dei novizi/maestra delle novizie, maestro dei postulanti/maestra delle postulanti…

Non sempre la vita tra fratelli e sorelle è facile, e non per ragioni affettive – come si potrebbe pensare – ma perché le antropologie, i linguaggi sono diversi. Ci confrontiamo quotidianamente con l’alterità, esercizio a volte faticoso ma che obbedisce alla realtà umana ed è fecondo: ci si arricchisce a vicenda, ci si corregge a vicenda, anche comunitariamente, come stile, come forma, e ci si esercita a capire gli ospiti e le loro vite che, pur nelle diverse scelte, sono tutte non monosessuate.

Rincresce solo che, al di là della retorica, le donne nella chiesa non abbiano un riconoscimento della loro soggettività. Molte vie possono percorrerle loro e, nella vita monastica, un’abbadessa è uguale a un abate in tutto, come portatrice di responsabilità e guida della comunità. Nella nostra comunità verifichiamo il bonum laboriosum di questa co-presenza.