Commento al Compendio del Catechismo - 18


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Famiglia cristiana, 23 dicembre 2012
di ENZO BIANCHI
Etimologicamente inter-cedere significa “fare un passo tra”, “interporsi” tra due parti, indicando una compromissione attiva, un prendere sul serio tanto la relazione con Dio quanto quella con gli uomini

 Famiglia cristiana, 23 dicembre 2012

ENZO BIANCHI

In cosa consiste l’intercessione?
L’intercessione consiste nel chiedere in favore di un altro. Essa ci conforma e ci unisce alla preghiera di Gesù, che intercede presso il Padre per tutti gli uomini, in particolare per i peccatori. L’intercessione deve estendersi anche ai nemici.

(Compendio del Catechismo n. 554)

 

Nella preghiera, rivolgendoci da figli al “Padre nostro”, siamo confermati nella fraternità che ci lega agli altri uomini. Ed è l’intercessione la forma di preghiera in cui si manifesta la pienezza del nostro essere come relazione con Dio e con gli uomini.

Etimologicamente inter-cedere significa “fare un passo tra”, “interporsi” tra due parti, indicando una compromissione attiva, un prendere sul serio tanto la relazione con Dio quanto quella con gli uomini. L’intercessione non ci porta a ricordare a Dio i bisogni degli uomini – perché egli già li conosce (cf. Mt 6,32; Lc 12,30) –, ma porta noi ad aprirci al loro bisogno, facendone memoria davanti a Dio e ricevendo nuovamente gli altri da Dio, illuminati dalla luce della sua volontà.

Questo camminare tra Dio e l’uomo, stretti tra l’obbedienza alla volontà di Dio e la compassione per gli uomini nelle situazioni del loro peccato e della loro miseria, spiega perché l’intercessione nella Bibbia sia più che mai il compito del pastore del popolo, del re, del sacerdote, del profeta, e trovi la sua raffigurazione totale nel Cristo “unico mediatore tra Dio e gli uomini” (1Tm 2,5). Con tutta la sua vita, fino alla morte di croce, Cristo ha compiuto l’intercessione radicale, il passo decisivo tra Dio e l’uomo. E ora, vivente per sempre presso Dio, continua a intercedere per noi quale grande sacerdote misericordioso (cf. Eb 7,25): “Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!” (Rm 8,34).

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