Caro Diogneto 51

Eminenze, che siete innanzitutto vescovi della chiesa di Dio, successori degli apostoli, la chiesa prega per voi incessantemente in questi giorni, come quando Pietro non era in mezzo ad essa (cf. At 12,5), ma si trovava in una situazione di somiglianza al suo Signore Gesù Cristo. Impegnati in una continua epiclesi perché lo Spirito sia su di voi, iniziate ad ascoltarvi gli uni gli altri nella sincerità, nella parresia, nella pazienza. Ricercate la “discreta caritas”: siete tutti anziani, alla soglia della casa del giudizio di Dio, il vostro esodo pasquale non tarderà molto e le debolezze che ormai vi abitano possono ammaestrare ciascuno di voi sulla propria condizione di creatura che il Signore ha voluto, ama e desidera che sia “servo vigilante”, teso a compiere il bene non proprio ma degli altri servi (cf. Lc 12,41-48). Non vi seguano in conclave le logiche mondane che sono attratte dal potere, dall’apparire, dal successo... La chiesa ha bisogno oggi come sempre di guardare a pastori che siano saldi nella fede per governare il popolo di Dio, capaci di discernimento per compaginarlo in unità quale corpo di Cristo, esercitati nella misericordia per annunciare efficacemente il volto amoroso di Dio nella remissione dei peccati.

Ricordate le parole del Signore: “Non sic in vobis!”, non come nel mondo sia tra di voi, ma conformemente all’esempio dato da Cristo, che da ricco si è fatto povero, da forte si è fatto debole, da Signore si è fatto servo. In conclave, “lavatevi i piedi gli uni gli altri”: questo vi chiede il Signore! Ascoltate tutte le chiese, soprattutto le povere e le perseguitate che hanno da Cristo un’autorità speciale, guardate agli ultimi. Ciascuno di voi dovrà poter dire in coscienza: “per il bene della chiesa io eleggo a papa il signor cardinale ...”.

E contate sulla nostra preghiera, sull’invocazione delle chiese tutte, sull’intercessione silenziosa di padre Benedetto, il vescovo Joseph Ratzinger. La chiesa è ancora una sposa bella e Dio conosce i suoi e pone in loro il suo compiacimento. La pace del Signore sia con voi e in voi, fratelli e padri.

ENZO BIANCHI