La parola al mondo

 

Ancor più numerosi poi sono coloro che vivono in una situazione di ingiustizia, di oppressione, di povertà fino alla fame, fino alla morte per mancanza di medicine: costoro attendono che il papa sia l’avvocato dei poveri. Nei decenni passati, i poveri sono stati percepiti dalla chiesa come i primi destinatari per diritto del vangelo: per loro la chiesa si è impegnata in una scelta preferenziale e così oggi essi attendono dalle autorità della chiesa nuove vie, nuovi interventi, nuovi appelli che richiamino gli uomini alla fraternità, al riconoscimento della dignità e dei diritti di ogni essere umano. E qui la chiesa, attraverso il papa, deve avere il coraggio di esprimersi non solo con inviti, ma anche annunciando il giudizio come fece il suo Signore Gesù: nessuno spazio per nessun tipo di vendetta, ma un’esigente memoria dell’orizzonte del “giorno del Signore”, quando Gesù “verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti” in base al comportamento avuto verso il fratello povero, affamato, nudo, straniero, carcerato, in base all’accoglienza riservata all’ultimo.

Infine, un’ulteriore attesa, intimamente legata alla precedente: il mondo ha sete di un papa che sia ministro di misericordia e faccia crescere la chiesa nella misericordia. Abbiamo tutti bisogno della misericordia di Dio, anzi la misericordia è in verità l’unica cosa di cui abbiamo bisogno, perché è dal “cuore per i miseri” che possono sgorgare pace, giustizia, riconciliazione. Nella chiesa, che è comunità di peccatori sempre trasfigurata dal Signore in comunione di santi, abbiamo bisogno di percepire che il peccatore è comunque amato: lui, non il suo peccato; abbiamo bisogno vitale di sentire che il peccatore è cercato, che per lui i pastori sono pronti a lasciare nell’ovile gli altri novantanove che si ritengono giusti, che per lui ci si rallegra nel banchetto di festa… Una misericordia che possa diventare dinamismo di riconciliazione tra gli uomini e che permetta allo splendore della verità di non abbagliarli né di umiliarli, ma che li aiuti a volgere lo sguardo e la speranza verso Gesù mite e umile di cuore. Misericordia dentro e fuori la chiesa: certo, una misericordia a caro prezzo, come la grazia, ma capace di portare la buona notizia ai poveri e ai peccatori.

In fondo il mondo aspetta con ansia dal successore del pescatore di Galilea una sola cosa: il Vangelo della pace e della misericordia.

Enzo Bianchi

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