Non è solo

 

Sì, sono molte le pecore smarrite che Cristo, il buon pastore deve cercare, trovare, caricarsi sulle spalle e riportare all’ovile dove c’è vita piena, protezione e custodia. Sono pecore smarrite in molti deserti, in svariate situazioni di oscurità e sofferenza: il deserto cresce sulla terra perché si è allargato il deserto interiore, nel cuore degli uomini, sempre meno convinti e assidui a trasformare la terra loro affidata in un giardino dove regni la comunione con Dio e l’armonia tra le creature. Il pastore buono è buono perché si è fatto agnello, si è messo dalla parte delle vittime della storia, ha voluto la solidarietà con le pecore fino alla morte violenta: l’Agnello è stato fatto pastore.

L’altro insegnamento mistagogico di Benedetto XVI verte sull’anello dell’umile pescatore di Galilea, quel Simone diventato, per volontà di Gesù, la Roccia, cioè Pietro. Pietro, il discepolo che sulla parola di Gesù getta la rete, Pietro che diventa il pescatore di uomini, il missionario tra i giudei e tra le genti pagane, Pietro che va in missione in obbedienza alla parola di Gesù e che ottiene una pesca abbondante… Nel commentare questo passaggio, come già del discorso di programma del pontificato, Benedetto XVI pone un forte accento sull’urgenza di giungere all’unità visibile dei cristiani e sull’impegno di riparare questa rete lacerata nel corso della storia. Il papa constata: “Amato Signore, la rete si è strappata!”, ma la promessa del Signore è più forte della nostra tristezza: “Facciamo memoria di essa nella preghiera al Signore, come mendicanti: sì, Signore, ricordati di quanto hai promesso!”. Ormai il successore di Pietro sente come suo il compito di “essere servo della comunione” anche tra le chiese e lo ribadisce con forza e convinzione come suo impegno primario.

Sì, pastore e pescatore, collaboratore della nostra gioia, Benedetto XVI dice a tutti noi che la vita cristiana vale la pena di essere vissuta come vita libera, bella e buona, come vita di amicizia in cui non c’è posto per la paura perché l’amore scaccia la paura: così la nostra gioia è confermata e resa più salda.

Enzo Bianchi