Avvento, il silenzio e la festa

 RAI Radio 3
Uomini e profeti
, 1 dicembre 2013

GABRIELLA CARAMORE
intervista ENZO BIANCHI

Inizia, per i cristiani, l’anno liturgico. E se è vero che le feste, in genere, sono esplosioni gioiose, che implicano rumori, colori, piaceri, gioia,  tuttavia in ogni festività vi è anche, nascosto, uno spazio di silenzio. In particolare nella festa di Avvento, che non solo prelude alla memoria di una nascita, ma interroga il credente sulla profondità della sua fede. Di qui, con Enzo Bianchi, priore della Comunità monastica di Bose, ci addentreremo nei territori del silenzio: quello che accompagna l’Avvento e quello che dimora in altre festività, quello che conduce la vita degli esseri umani e quello ospitato nella vita monastica. Fino a quello che, secondo André Neher, costituisce il “paesaggio” della Bibbia. Ma di quale silenzio ha bisogno ciascuno di noi?  Non del silenzio muto della malattia, e neppure del silenzio dettato dall’ostilità. Ma di un silenzio che sia quiete, profondità, ascolto e relazione.

Il silenzio costituisce il “paesaggio” della Bibbia … Il silenzio è la forma metafisica del cosmo
André Neher

Il primo dovere dell’amore è quello di ascoltare
Paul Tillich

Due sono, in verità, i diversi aspetti del Brahma su cui si deve editare: quello con suono e quello senza suono. Proprio tramite quello con suono viene rivelato quello senza suono
Upanishad