Parola di Dio e Sante Scritture

 

5. Parola ispirata e ispirante

Infine, la forza innovatrice e riformatrice dell’atteggiamento con cui la Chiesa si è posta coscientemente sotto l’autorità perenne della Parola di Dio, in posizione di serva del Signore (cf. Lc 1,38), è legata al fatto che l’ascolto della Parola e l’accoglienza dello Spirito sono indissolubilmente connessi. Interpretare la Scrittura nello stesso Spirito che ne ha guidato la redazione scritta significa infatti far rivivere in sé quello stesso Spirito. Il testo biblico è veramente compreso quando l’azione dello Spirito che è all’origine della sua redazione scritta viene esperita e rinnovata dal lettore e interprete, dunque innanzitutto dalla comunità ecclesiale, prima destinataria del compito di interpretazione delle Scritture. E come l’azione dello Spirito fa della parola biblica una parola con cui Dio stesso si dice, così lo stesso Spirito suscita nel destinatario umano la capacità di dirsi davanti alla Parola. Il principio della condiscendenza (condescensio, synkatábasis) divina sottolineato dalla Dei Verbum, cioè l’umile dirsi di Dio attraverso la forma del “linguaggio umano” (DV 13), suscita il dirsi, a sua volta umile, dell’uomo davanti alla Parola di Dio ascoltata nelle parole umane: infatti, se il dire di un altro può essere misurato, il suo dirsi può solo essere accolto. Ovvero, la Parola di Dio suscita la soggettività dell’uomo; analogamente, la testimonianza dei cristiani e delle Chiese alla Parola di Dio, il loro dirsi davanti alla Parola di Dio nella compagnia degli uomini suscita la libertà e la soggettività degli uomini a cui essi si rivolgono.

Il dialogo che la Parola di Dio contenuta nelle Scritture tende a suscitare con il credente diviene così anche il dialogo che i credenti intessono quotidianamente con gli uomini tutti, in una pratica ispirata a mitezza e umiltà (cf. 1Pt 3,16). La Dei Verbum insegna dunque a unificare la lettura della Bibbia e la vita, l’ascolto della Parola di Dio e la testimonianza storica dei credenti.

Enzo Bianchi Priore di Bose