Saluto di Mons. Piergiorgio De Bernardi, rapp. della CEP

XX Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa
L'UOMO CUSTODE DEL CREATO
Bose, 5-8 settembre 2012
in collaborazione con le Chiese Ortodosse

Mons. Piergiorgio De Bernardi, Vescovo di PineroloSALUTO DI MONS. PIERGIORGIO DE BERNARDI, RAPPRESENTANTE DELLA CEP

Porto a tutti voi, partecipanti a questo convegno ecumenico e a tutta la comunità monastica di Bose il saluto dei vescovi della Conferenza episcopale piemontese e in modo particolare il saluto del nostro metropolita, monsignor Cesare Nosiglia. È un saluto pieno di simpatia e di gratitudine per questa vostra presenza.

Il tema, “L’uomo custode del creato”, è di capitale e vitale importanza. Come ha detto stamattina il priore Enzo Bianchi ci sono ragioni cristiane assolute e precise per proteggere l’ambiente, mai separabili dai temi della giustizia e della pace, e il riferimento è allo stesso Credo che noi ogni domenica professiamo nell’eucaristia.

Anche la Conferenza episcopale italiana, per la VII Giornata per la salvaguardia del creato che si tiene in questo mese in tutte le diocesi italiane ha proposto come riflessione: “Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra”. Il messaggio della Conferenza episcopale italiana scritto per l’occasione invita alla riconciliazione con il creato perché il mondo in cui viviamo porta segni strazianti di peccato e di male causati anche dalle nostre mani chiamate ora a ricostruire mediante gesti efficaci un’alleanza troppe volte infranta; un tema quanto mai attuale. Per noi in Piemonte basta pensare alle tante vicende legate alle problematiche ambientali, ad esempio a quella tragica dell’Eternit, dell’amianto. Alcune aziende e fabbriche nella nostra regione sono state segnate da morte. I vescovi piemontesi più volte sono intervenuti su questo problema, e soprattutto in difesa degli operai.

La salvaguardia del creato ci pone di fronte a un bivio che c’impone di scegliere tra sviluppo e ambiente, lavoro e salute. In realtà, se non possiamo considerare il creato immodificabile, non è neppure lecito pensare a uno sviluppo illimitato. Ma l’affermazione di principio non basta. Non esiste ambiente senza lavoro e senza un rapporto con l’uomo. Il giardino della terra va coltivato, ma anche custodito, e l’uomo ha grandi responsabilità. Ancora stamattina ci veniva sottolineato che ci sono i diritti della natura e ci sono i peccati contro la natura. Auguro che questo convegno susciti nelle nostre chiese, chiese di tutte le confessioni cristiane, un amore per il creato opera di Dio; come pure che tutte le nostre chiese, come sale e lievito, come città sul monte, facciano crescere nelle donne e negli uomini del nostro tempo un grande senso di responsabilità. L’uomo non è padrone, è creatura. Il suo compito − e cito ancora le parole del priore Enzo Bianchi stamattina − è “custodire quel mondo creato nella libertà e per amore da Dio e da lui stesso dichiarato bello e buono nel suo esistere e nella sua finalità”.

Buon convegno, e soprattutto prepariamoci, e soprattutto proponiamoci di combattere la tentazione di essere padroni: siamo solo servi. E forse in questo caso, nella difesa della creazione, siamo anche servi utili.
La grazia del Signore fecondi i lavori di queste giornate, tanti auguri.

Piergiorgio De Bernardi, Vescovo di Pinerolo,
rappresentante della Conferenza Episcopale Piemontese

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