Messaggio di Onufrij, Metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina

XXII Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa
BEATI I PACIFICI
Bose, 3-6 settembre 2014
in collaborazione con le Chiese Ortodosse

Onufrij, Metropolita di Kiev e di tutta l’UcrainaMESSAGGIO DI ONUFRIJ, METROPOLITA DI KIEV E DI TUTTA L'UCRAINA

Messaggio del Metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina
Sua Beatitudine ONUFRIJ

Amatissimi fratelli e sorelle!

Accogliete i miei sinceri auguri in occasione dell’apertura del XXII Convegno internazionale di spiritualità ortodossa sul tema “Beati i pacifici” (Mt 5,9).

Oggi l’attenzione di tutto il mondo civile è fissa ai turbolenti e tragici eventi che hanno investito il nostro paese. Nel corso ormai di un anno, la Chiesa ortodossa ucraina, guardando con acuta sofferenza alle ferite e alle lacrime del popolo ucraino, continua a testimoniare la verità evangelica e a chiamare le genti alla riconciliazione, alla ricerca di vie di comprensione reciproca e di amore verso il prossimo. Sin dalle prime avvisaglie rivoluzionarie nella città di Kiev, il compianto metropolita Volodymyr esortò il popolo ucraino ad ascoltarsi gli uni gli altri, osservando che il linguaggio degli ultimatum o la forza bruta non risolvono nessuno dei problemi che stavano sorgendo, e chiese a ogni anima cristiana di pregare per la dilatazione dell’amore nei cuori delle persone!

In realtà Sua Beatitudine Volodymyr fu sempre chiamato un artefice di pace, e l’amore con il quale abbracciava ogni uomo, non era altro che l’azione della grazia di Dio! È stato un grande esempio da imitare per ciascuno di noi in questi difficili giorni di prova.

Una particolare gioia ricolma il mio cuore quando sento che il tema della pace è sollevato a un così alto livello e che questo tema è reso attuale proprio in ambito ecclesiale. Infatti, la pace è una conseguenza dell’osservanza da parte degli uomini della legge morale di Dio. Proprio la vita spirituale, il comportamento di ogni persona in conformità ai comandamenti del Signore e l’accoglienza nel proprio cuore della pienezza della grazia, donano all’uomo la pace dell’anima, cioè la pace personale. E solo nel caso in cui la pace personale diventa una presenza dominante nella società, la pace come grazia si riversa su interi popoli!

Oggi noi come mai prima riconosciamo il valore della pace! La pace dello stato, per la quale la chiesa prega quotidianamente, e la pace dello spirito, che è così difficile custodire, se guardiamo agli ultimi eventi e alle lacrime delle madri.

Porgendo a voi, stimati partecipanti del Convegno, sincere parole di ringraziamento per il vostro lavoro, per questa buona intenzione di testimoniare la verità del Vangelo a tutto il mondo cristiano, prego il Signore che Egli, per la sua inestimabile misericordia renda tutti noi degni di essere partecipi della sua pace benedetta e del suo amore che copre ogni cosa!

Invoco su di voi la benedizione di Dio

Con il sostegno di             Con il contributo di       
CSP marchio ORIZZ POS bn        regione piemonte  crt rgb 8 trasp grigio cariplo FCRB