Messaggio di Volodimir, Metropolita di Kiev

XVI Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa
LA PATERNITÀ SPIRITUALE NELLA TRADIZIONE ORTODOSSA
Bose, 18-21 settembre 2008
in collaborazione con le Chiese Ortodosse

Volodimir, Metropolita di KievMESSAGIO DI VOLODIMIR, METROPOLITA DI KIEV

Eminentissimi vescovi! Venerandi padri!

Fratelli e sorelle! Signore e signori!

Saluto con gioia spirituale organizzatori, partecipanti e ospiti del 16° convegno internazionale “La paternità spirituale nella tradizione ortodossa”.
Il tema di questo incontro ha una speciale importanza. In diversi paesi su diverse basi storiche assistiamo oggi a un processo di rinascita spirituale ortodossa. Persino uomini lontani da Dio, che magari disprezzavano tutto ciò che riguarda la spiritualità, per grazia di Dio d’un tratto sentono nel cuore il fuoco dell’amore Divino, e con questo fuoco si accende nel loro animo un desiderio profondo e sincero di crescita spirituale, di preghiera mentale, di pentimento.
Tuttavia, volgendosi dalla terra al Cielo, da quaggiù a Lassù, ogni uomo cerca qualcuno che lo istruisca e lo guidi, che gli riveli la volontà Divina e gli mostri lo splendore della santità e la luce della vita eterna.

Come Mosé condusse il suo popolo alla terra promessa, così – secondo lo stato d’animo di chi si accosta alla vita spirituale – sarebbe bene che anche il padre spirituale, ascoltando la parola di Dio, conduca i suoi figli spirituali alle altezze della santità e del superamento delle passioni. E come l’apostolo Filippo, ispirato da Dio si accostò alla carrozza del dignitario, che leggeva il libro di Isaia e, rivelategli le questioni principali della salvezza e della fede, battezzò colui che cercava la vita eterna, così il padre spirituale – pensano i neofiti cristiani – per speciale ispirazione deve accostarsi a ognuno che cerca la salvezza e rivelare le profondità della teologia. Come facevano gli apostoli, deve anche condannare i peccati occulti e i vizi di coloro che vivono nell’errore (come capitò ad Anania e Saffira, At 5).

Nella realtà invece ciò non avviene. Precettori spirituali e maestri informati alla divina sapienza sono sempre più rari. A volte vengono dati come fossero “spirituali” consigli e opinioni del tutto carnali, o nel migliore dei casi di carattere psicologico (cf. 1Cor 2,4-14; 3,1-3)

Perciò oggi più che mai è importante studiare l’esperienza della direzione spirituale ortodossa. Come dice Anastasio Sinaita, “L’ortodossia è una idea vera su Dio e la creazione, cioè una veridica concezione del tutto, cioè una dottrina sull’essere come è”. Ed effettivamente la concezione ortodossa della paternità spirituale svela al mondo su questo tema fondamentale un insegnamento autentico, incorrotto e fondato sulla parola di Dio.
Il padre spirituale è un’espressione cara al cuore di ogni credente. Avendo ricevuto “il dono del discernimento”, che è “non terreno e non piccolo, ma un grandissimo dono della Grazia divina (san Giovanni Cassiano, Conferenze 2,1), le vere guide spirituali generano i propri figli alla vita eterna. Con gioia spirituale ricordo il venerabile Paisij (Veličkovskij), nato in Ucraina, rinnovatore della tradizione degli starcy ortodossi, e la schiera degli autentici padri spirituali formati alla fonte della spiritualità ortodossa: gli starcy di Optina e di Glinskaja pustyn’. Essi ci hanno lasciato il tesoro incorruttibile della loro esperienza, che dobbiamo studiare con cura, amore e devozione.

Di tutto cuore vi auguro che il vostro lavoro, usando le parole del venerabile Paisij, sia per la gloria del santo nome di Dio e per il bene di coloro che vogliono aderire al nostro Signore e portare Lui, perla inestimabile, nella propria anima e nel proprio cuore. (San Paisij Veli?kovskij, Sulla preghiera interiore o della mente)

IL METROPOLITA DI KIEV E DI TUTTA L’UCRAINA,
primate DELLA CHIESA ORTODOSSA UCRAINA

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