Messaggio di Karekin II, Catholikos di tutti gli Armeni

XVI Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa
LA PATERNITÀ SPIRITUALE NELLA TRADIZIONE ORTODOSSA
Bose, 18-21 settembre 2008
in collaborazione con le Chiese Ortodosse

+ Karekin II, Supremo patriarca Catholicos di tutti gli armeniMESSAGGIO DI KAREKIN II, CATHOLIKOS DI TUTTI GLI ARMENI

Come Supremo patriarca e pontefice della santa chiesa apostolica armena invio la mia benedizione e i miei migliori auguri dal centro spirituale di tutti gli armeni – la sede madre di Etchmiadzin – a voi partecipanti al XVI Convegno ecumenico internazionale.

Questa iniziativa è gradita a Dio, dal momento che nel mondo contemporaneo i padri spirituali che offrono il loro servizio al Signore e gli intellettuali cristiani che testimoniano la fede luminosa elargita dal cielo si sono riuniti per condividere le loro riflessioni, idee e opinioni riguardo alla paternità spirituale. Siete convenuti per valutare la grande esperienza e contributo della paternità spirituale trasmessa a noi dai santi padri della chiesa, dagli eremiti, dai santi monaci e anche dai singoli fedeli ripieni della grazia che vissero nel mondo moderno con la più grande devozione per Dio.

La santa chiesa di Gesù Cristo, attraverso i secoli della sua storia ha sempre condotto l’uomo all’eternità del cielo, liberandolo dalle illusioni ingannevoli del demonio. Questa missione affidata da Dio è stata anche efficace e fruttuosa grazie al posto di grande importanza occupato dalla paternità spirituale nella vita dei fedeli.

La paternità spirituale ha similmente occupato un grande ruolo nella ricca tradizione della nostra chiesa attraverso i secoli – quello di liberare il credente dai tumulti del peccato e di garantire la vera armonia del mondo interiore spirituale dell’umanità – seguendo l’esempio del sacrificio di Isacco nell’Antico Testamento come sacrificio vivente rivolto a Dio. Come Abramo con la sua fede irremovibile in Dio suo rifugio condusse suo figlio al monte del sacrificio, e suo figlio lo seguì in obbedienza e senza protestare, così il padre spirituale conduce il figlio o la figlia a lui affidato dalla grazia divina alle altezze dell’introspezione e del sacrificio di sé. In questo modo tutti i fedeli armeni hanno trovato rifugio nel loro Signore in cielo nei momenti più difficili della loro storia e, saliti più volte al monte del sacrificio di sé, sono stati posti come offerta davanti a Dio; ma la potenza della salvezza e della resurrezione di nostro Signore li ha sempre fatti avanzare verso una nuova vita e nuove mete.

Oggi, alla luce dei mutevoli cambiamenti nel mondo e in questa condizione di globalizzazione, l’enfasi posta sulla spiritualità e l’importanza della paternità spirituale è un vero imperativo all’interno della vita cristiana: diventa necessario e benefico per ciascun credente, come scudo contro l’intolleranza e la conseguente malvagità che da essa deriva e che solleva la testa nella società umana, e come catalizzatore con cui promuove il rafforzamento della riconciliazione e dell’amore, del rispetto reciproco e della fiducia.

Invio la mia benedizione pontificia agli organizzatori di questo convegno per il loro encomiabile zelo e per la realizzazione di quest’iniziativa gradita a Dio, e rivolgendo preghiere al cielo auguro ogni successo per i lavori di questo incontro. Invoco l’assistenza dello Spirito santo sulla vostra missione, insieme alla compassionevole misericordia e protezione di Dio sul mondo intero e su tutti i popoli.

La grazia, l’amore e la misericordia di nostro Signore Gesù Cristo siano con voi e con tutti. Amen.

Con la mia benedizione,

+ Karekin II
Patriarca Supremo
Catholicos di tutti gli Armeni

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