Messaggio di Onufrij Metropolita di Kiev e dell'Ucraina

XXIV Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa
MARTIRIO E COMUNIONE
Monastero di Bose, 7-10 settembre 2016
in collaborazione con le Chiese ortodosse

Onufrij Metropolita di Kiev e dell'Ucraina
Onufrij Metropolita di Kiev e dell'Ucraina
MESSAGGIO DI ONUFRIJ METROPOLITA DI KIEV E DELL’UCRAINA

Eminenti metropoliti e vescovi!
Reverendissimi padri!
Cari fratelli e sorelle!

Sono lieto di rivolgere il mio saluto a tutti coloro che si sono riuniti in questi giorni nel monastero della Trasfigurazione del Salvatore a Bose, per riflettere su problemi attuali alla luce della spiritualità ortodossa e russa.

Il tema della conferenza di quest’anno pone davanti ai suoi partecipanti due elementi molto importanti per la civiltà cristiana: il martirio e la comunione.

“Martire” (in greco martys) significa “testimone”. Un dottore della Chiesa antica, Tertulliano, diceva che “il sangue dei martiri è il seme del cristianesimo”. Della verità di queste parole rende testimonianza la storia. I cristiani sono stati oggetto di odio, di persecuzione e disprezzo. Ma grazie ai martiri, questi “testimoni” senza paura del nome di Cristo, la Chiesa si rinsaldata nel mondo. I primi tre secoli dopo la nascita di Cristo sono detti l’epoca dei martiri. Allora ci si poneva acutamente la domanda se il cristianesimo sarebbe sopravvissuto, e la Chiesa ha dato la sua risposta con il sangue dei “testimoni”, i martiri. I martiri sono coloro che hanno combattuto la battaglia della fede, che hanno operato eroicamente.

Lo stesso Signore nostro Gesù Cristo si definisce nell’Apocalisse “il Testimone fedele” (Ap 3,14; 1,5). Egli ha affidato anche agli apostoli il ministero di essere Suoi testimoni, ordinando loro “di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio” (At 10,42). Gli stessi apostoli definiscono la propria missione una testimonianza resa a Cristo: “Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e su tutti loro era una grande grazia” (At 4,33). In tal modo, il martirio è la prosecuzione del ministero apostolico nel mondo, e questo servizio continua sempre e dappertutto.

A questa testimonianza noi tutti siamo chiamati. Le parole dell’apostolo Pietro continuano a risuonare per ogni cristiano: “adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto” (1Pt 3,15-16).

Auguro l’abbondanza delle benedizioni di Dio su tutti, organizzatori, partecipanti e ospiti di questo convegno.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo e l’amore di Dio Padre, e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi!

Nell’amore del Signore
Onufrij
METROPOLITA DI KIEV E DELL’UCRAINA
CAPO DELLA CHIESA ORTODOSSA UCRAINA

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