Messaggio di don Cristiano Bettega, Ufficio Nazionale per L’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso

XXVI Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa
DISCERNIMENTO E VITA CRISTIANA
Monastero di Bose, 5-8 settembre 2018
in collaborazione con le Chiese ortodosse

Cristiano BettegaMESSAGGIO DI DON CRISTIANO BETTEGA, DIRETTORE DELL' UFFICIO NAZIONALE PER L’ECUMENISMO E IL DIALOGO INTERRELIGIOSO

Carissimi fratel Enzo e fratel Luciano,

Reverendissime Eminenze ed Eccellenze,

Illustrissimi Professori e Professoresse,

Reverendi monaci, monache e padri,

carissime sorelle e fratelli del monastero di Bose e amici tutti,

sono lieto di condividere anche quest’anno con Voi questi giorni di ascolto, di studio, di preghiera e di vita fraterna. Il fatto che questo convegno sia già alla sua XXVI edizione mi fa pensare a quanto sia consolidato il cammino ecumenico tra le nostre chiese; questo appuntamento infatti, insieme a molti altri costruiti con tutte le chiese cristiane, è testimonianza di una comune ricerca dell’unità, che non è lasciata al caso, ma passa attraverso uno studio, un pensiero, un confronto che si sviluppa negli anni e che diventa via via più forte e più vero. Di questo desidero rendere grazie a Dio insieme a ciascuno di voi, nella certezza che è un cammino che non si può fermare.

Anche la tappa che stiamo vivendo in questi giorni ha un titolo interessante, come del resto succede sempre qui a Bose; fermarsi a ragionare sul discernimento e la vita cristiana ci aiuta ad approfondire un aspetto essenziale della nostra esistenza cristiana. Ci permette di ricordare che quella Parola di vita che ogni giorno riceviamo dall’Altissimo non è una Parola ferma, da ammirare soltanto; essa è Parola dinamica che va accolta, digerita, fatta nostra, studiata e tradotta: non solo nelle varie lingue che arricchiscono l’umanità, ma in quella lingua fatta di gesti di vita, che caratterizza ciascun uomo e ciascuna donna. Parlare di discernimento, infatti, mi fa pensare a quanto sia sempre indispensabile porci la domanda su che cosa vuole Dio da noi, da me, dal mio tempo, dalla chiesa alla quale appartengo; e soprattutto la domanda su che cosa Dio vuole oggi, nel contesto così complesso e allo stesso tempo così stimolante nel quale ci troviamo a vivere da discepoli del Signore Gesù Cristo. Nel prossimo mese di ottobre la chiesa cattolica vivrà un grande momento di grazia nel Sinodo sui giovani, il cui titolo va braccetto con quello del convegno di questo giorni a Bose: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Sì, perché ogni reale discernimento è vocazionale: ci aiuta cioè a dare nuovo slancio al nostro impegno cristiano nel mondo, ci sostiene nel rimotivare continuamente il nostro essere credenti, ci accompagna nell’individuare ogni giorno quali passi di vita cristiana il Signore e i fratelli si attendono da ciascuno di noi.

Sue Eminenza reverendissima il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Segretario Generale, Sua Eccellenza reverendissima Mons. Nunzio Galantino e Sua Eccellenza reverendissima Mons. Ambrogio Spreafico, Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, si uniscono al mio augurio per la buona riuscita di questi giorni di convegno e alla preghiera di ciascuno di noi, perché cresca ogni giorno la comunione tra noi e le nostre chiese, secondo la volontà di Dio.

 

Don Cristiano Bettega
Direttore

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