Cari amici e ospiti,

a inizio marzo, entrati repentinamente in una situazione che ha costretto tutti a limitare contatti e incontri e a chiudere la nostra ospitalità monastica, abbiamo attivato una sezione del sito  – “La cura del tempo” –  per aiutarvi con testi e audio a vivere la solitudine e a riempire di contenuti un ritmo quotidiano inatteso.

Ora l’evolversi della pandemia e le disposizioni governative consentono una prudente ripresa di molte attività, con una consapevolezza aumentata circa l’importanza vitale della cura e della solidarietà da viversi giorno dopo giorno.

Sospendiamo perciò questa iniziativa quotidiana, facendo però tesoro di quanto ci ha insegnato: cercare il materiale da proporre, ascoltare le vostre reazioni, constatare una vicinanza e una comunione di intenti per nulla fiaccata dal distanziamento fisico, ci ha aiutato a riscoprire le cose buone che ciascuno di noi aveva in serbo, in quelli che potremmo chiamare gli “archivi della nostra vita”, e a farle diventare un bene condiviso.

Stiamo quindi pensando a come riprendere un’iniziativa analoga, tesa a fare dei giorni e dei mesi che ci attendono un “tempo della cura”, una stagione di cui ignoriamo la durata, ma che ci dovrà vedere impegnati a ricominciare insieme il nostro cammino umano, cristiano e per noi anche monastico.

Vi siamo grati per la sollecitudine mostrataci in questo tempo e per i suggerimenti e i consigli che vorrete darci per proseguire anche attraverso queste pagine la condivisione che ci ha sostenuto nei momenti più difficili.

Ricordandovi nella preghiera, un pensiero particolare va a quanti ancora soffrono a causa della malattia o dell’anzianità, a coloro che si prodigano quotidianamente nella cura e a quanti vivono con ansia e preoccupazione l’incertezza riguardo al lavoro e alle possibilità di sostentamento.

Un saluto fraterno
Fr. Luciano, priore, con i fratelli e le sorelle di Bose