Gesù, il volto della misericordia del Padre

16 05 18 el greco trinita pradoa cura di Ludwig Monti
dall'11 al 16 luglio 2016

Gesù è venuto a rivelare pienamente e definitivamente Dio e la sua misericordia, attraverso la sua vita umana fatta di azioni e di parole. Per comprendere la misericordia di Dio in verità, cioè secondo Gesù, non possiamo che riandare alle sue parole e ai suoi gesti, sgomberando il campo dalle nostre idee preconcette su Dio. Tutto ciò che Gesù ha detto e fatto per “raccontare Dio” (cf. Gv 1,18), siamo anche noi tenuti a dirlo, a farlo e a crederlo; ma tutto ciò che non ha detto e non ha fatto, anche noi dobbiamo rimuoverlo dalle nostre concezioni su Dio e dal nostro comportamento quotidiano.

“Fare misericordia”, come Gesù ci ha insegnato, è sempre raggiungere l’altro nella sua sofferenza, non guardarlo dall’alto con sentimenti buoni o di pietà. Perché la misericordia accade come evento evangelico solo nel faccia a faccia, nella prossimità, cioè quando accettiamo di rendere l’altro prossimo facendoci vicino a lui. Si tratta di donare all’altro la propria presenza: in questo senso, nessuno di noi può dire di non poter fare misericordia. Ed è questa la via per mettere in pratica lo straordinario compito affidatoci da Gesù: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36).