Mercoledì santo - sera

PREGHIERA DELLA SERA

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Fammi ritornare e io ritornerò
perché sei tu il Signore, mio Dio
nel mio smarrimento sono pentito
ravveduto mi batto il petto.

Dio santo, Dio santo e forte
Dio santo e immortale
abbi pietà di noi.

INNO

Gesù innalzato sulla croce
riscatta tutto per amore
la lunga attesa della storia
l’angoscia e il pianto d’ogni uomo.

Il Soffio effuso nella morte
attira a lui la terra intera
e fa salire al suo riposo
il santo popolo in cammino.

Rigenerata dal Signore
principio e fine d’ogni cosa
la creazione tutta intera
annuncia il Regno della pace.

Le genti tutte guarderanno
a lui trafitto e nella gloria
che vive e regna con il Padre
e il santo Spirito in eterno.

SALMO 69

1 Per il maestro del coro. Su «I gigli». Di David.

2 Salvami, o Dio, ho l’acqua alla gola!
3 affondo in un abisso di fango, nulla mi trattiene
discendo nell’abisso delle acque
il vortice mi inghiotte.

4 Sono sfinito a forza di gridare
la mia gola è riarsa
i miei occhi si sono consumati
nell’attesa del mio Dio.

5 Più numerosi dei capelli della mia testa
mi odiano senza ragione
contro di me sono avversari potenti
nemici menzogneri.

Ma io nulla ho rubato
cosa dovrei restituire?
6 o Dio, tu conosci la mia stoltezza
le mie colpe non ti sono nascoste.

7 Chi spera in te non arrossisca a causa mia
Signore, Dio dell’universo
non si vergogni di me chi ti cerca
o Dio di Israele.

8 È per te che sopporto l’insulto
l’infamia copre il mio volto,
9 per i miei fratelli sono un estraneo
uno sconosciuto per i figli di mia madre
10 mi divora lo zelo per la tua casa
chi ti insulta insulta anche me.

11 Se piango e digiuno sono bersaglio di scherni
12 se indosso un vestito di sacco sono per essi una favola,
13 alle porte fanno commenti su di me
seduti a bere mi deridono.

14 Io resto in preghiera davanti a te
Signore, è tempo della grazia!
nel tuo grande amore rispondimi
nella tua fedeltà salvami, o Dio.

15 Strappami dal fango, che io non sprofondi
liberami da chi mi odia, dall’abisso delle acque
16 non mi trascini la corrente, il vortice non mi inghiotta
la bocca dell’abisso non si chiuda su di me.

17 Signore, rispondi: il tuo amore è bontà!
volgiti a me nella tua grande misericordia,
18 non nascondere il tuo volto al tuo servo
sono agli estremi, presto, rispondimi
19 vieni vicino a me e riscattami
salvami di fronte ai miei nemici.

20 Tu conosci la mia confusione
la mia infamia e la mia vergogna
i miei oppressori sono tutti davanti a te,
21 l’insulto spezza il mio cuore
il mio male diventa incurabile.

Ho sperato compassione, ma invano
consolatori, ma nessuno ho trovato
22 hanno messo veleno nel mio cibo
nella mia sete mi fanno bere l’aceto.

23 La loro tavola diventi un tranello
i loro banchetti siano un’insidia
24 i loro occhi offuscati non vedano
spezza per sempre i loro fianchi.

25 Riversa su di loro il tuo furore
li raggiunga il fuoco della tua ira
26 la loro abitazione diventi un deserto
nessuno sia ospite nelle loro tende.

27 Poiché inseguono colui che tu percuoti
contando i colpi di colui che tu ferisci
28 imputa loro colpa su colpa
non ottengano la tua giustificazione.

29 Siano cancellati dal libro della vita
non siano iscritti tra i giusti
30 quanto a me, povero e sofferente
mi rialzerà la tua salvezza, o Dio.

31 Voglio lodare il Nome di Dio con canti
voglio magnificarlo nel ringraziamento:
32 il Signore gradirà questa offerta
più di un giovane vitello.

33 Gli umili vedano e si rallegrino
vita e gioia ai cercatori di Dio!
34 perché il Signore ascolta i poveri
non disprezza chi a lui aderisce.

35 Lo celebrino il cielo e la terra
i mari e quanto in essi si muove,
36 perché Dio salverà Sion e ricostruirà le città della Giudea
ne farà una dimora, un possesso
37 un’eredità per la discendenza dei suoi servi
una dimora per gli amanti del suo Nome.

APOSTOLO

Dalla Prima lettera di Paolo, apostolo, ai cristiani di Efeso – Ef 4,32-5,2

Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo. 

Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.

INTERCESSIONE

. Kyrie, eleison!

Sei stato in mezzo ai discepoli come colui che serve:
ricordaci che il servizio è la vera grandezza. ℟.

Hai pregato per Pietro perché la sua fede non venisse meno:
rendi saldo chi presiede nel confermare i fratelli e le sorelle. ℟.

Ti sei lasciato catturare senza fare violenza:
ispiraci la sottomissione a ogni creatura. ℟.

Hai fatto silenzio davanti a Erode:
insegnaci il silenzio che grida la verità. ℟.

Hai perdonato sulla croce i tuoi crocifissori:
perdona anche noi che non sappiamo ciò che facciamo. ℟.

Hai affidato nelle mani del Padre il tuo spirito:
aiuta ciascuno di noi a fare della propria morte un’offerta. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Dio di misericordia,
il tuo unico Figlio
ha sofferto per noi l’infamia della croce
per liberarci dal potere dell’avversario:
concedici di vivere con lui
la grazia della resurrezione
e di partecipare alla tua gloria eterna.

Per Cristo nostro Signore.

– Amen.

BENEDIZIONE

Dio nostro Padre, che ci ha amati
e ci ha dato per grazia una consolazione eterna
e una buona speranza, consoli i vostri cuori
e li confermi in ogni opera e parola di bene.

– Amen.