Chiara di Assisi

11 agosto

MARTIROLOGIO

Tracciandosi il segno della croce

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Padre degli orfani
e difensore delle vedove
Dio abita la dimora del suo Santo
Dio fa abitare in una casa
coloro che hanno un unico intento.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Coloro che il roveto ardente ha conquistato
son radunati attorno a te nel Regno eterno
nella sete han cercato il tuo volto di luce
solo te han seguito, ora vivono in te.

Al tuo banchetto eterno vengono nel canto
trasfigurati attorno al trono della gloria
han riposto ogni attesa nell’Amore fedele
tu li colmi di luce e li fai simili a te.

L’immensa nube dei tuoi santi testimoni
eleva a te il canto nuovo senza fine:
«La salvezza è di Dio e dell’Agnello immolato
noi non siamo che servi del suo sangue innocente».

A te, o Padre, creatore d’ogni cosa
per il Signore e redentore d’ogni vita
noi quaggiù sulla terra assieme ai santi del cielo
diamo lode per sempre nello Spirito santo.

SALMO 

Salmo 98 (97) Nel Signore io trovo rifugio

Cantate al Signore un cantico nuovo
perché egli ha compiuto meraviglie
la sua destra e il suo braccio santo
hanno operato per lui la salvezza.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza
ha rivelato alle genti la sua giustizia,
egli si è ricordato del suo amore della sua fedeltà
per il popolo di Israele
e tutti i confini della terra
hanno visto la salvezza del nostro Dio.

Acclamate al Signore, terre tutte esultate,
suonate e cantate,
cantate al Signore con la cetra
sulla cetra il canto accompagnate
al suono di tromba e di corno
acclamate vostro Re il Signore.

Risuoni il mare e quanto racchiude
il mondo e i suoi abitanti
i fiumi battano le mani
danzino insieme le montagne.

[Danzino] davanti al volto del Signore
che viene a giudicare la terra
egli giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli nella sua rettitudine.

VANGELO DEL GIORNO 

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 14,25-35 (Lezionario di Bose)

In quel tempo 25una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: 26«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. 27Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
28Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? 29Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, 30dicendo: «Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro». 31Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? 32Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. 33Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.
34Buona cosa è il sale, ma se anche il sale perde il sapore, con che cosa verrà salato? 35Non serve né per la terra né per il concime e così lo buttano via. Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti».

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

Hai chiamato uomini e donne 
alla tua sequela e hai chiesto l’abbandono 
della casa, della famiglia e dei campi: 
rinnova la tua chiamata tra di noi, nei nostri giorni.

Hai fatto di Chiara la «pianticella del beato Francesco»,
perché ti seguisse gioiosa nel cammino di spoliazione:
concedi ai tuoi discepoli il «privilegio della povertà».

Hai voluto Chiara come «serva inutile delle sue sorelle»,
per narrare la tua misericordia e il tuo amore:
conferma nella dolcezza chi presiede tra di noi. 

Hai donato a Chiara l’umiltà e la fortezza,
perché affermasse le esigenze del regno:
concedi a noi di convertirci e aderire all’evangelo. 

Sii benedetto per Chiara, monaca radiosa,
che nella morte ti ha benedetto per averla creata:
ispira anche a noi il ringraziamento per la nostra vita.

ORAZIONE

Nella tua misericordia, Signore,
hai ispirato a Chiara un ardente amore per la povertà evangelica:
concedi anche a noi di seguire in perfetta letizia
Cristo umile e povero e di restare fedeli alle esigenze evangeliche,
ringraziando sempre te che ci hai creati e redenti
in Cristo nostro Signore.
Sii benedetto ora e nei secoli dei secoli.

– Amen. 

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Dio della speranza
vi colmi di gioia e di pace nel credere,
affinché sovrabbondi la vostra speranza
per la potenza dello Spirito santo.

– Amen.


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon 
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon