san Giovanni XXIII

16823f07157f656b9f720ff6adabe1bb.jpg

11 Ottobre

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Vi darò pastori secondo il mio cuore
vi guideranno con sapienza e intelligenza
allora voi vi moltiplicherete
e darete frutto sulla terra.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Coloro che il roveto ardente ha conquistato
son radunati attorno a te nel Regno eterno
nella sete han cercato il tuo volto di luce
solo te han seguito, ora vivono in te.

Al tuo banchetto eterno vengono nel canto
trasfigurati attorno al trono della gloria
han riposto ogni attesa nell’Amore fedele
tu li colmi di luce e li fai simili a te.

L’immensa nube dei tuoi santi testimoni
eleva a te il canto nuovo senza fine:
«La salvezza è di Dio e dell’Agnello immolato
noi non siamo che servi del suo sangue innocente».

A te, o Padre, creatore d’ogni cosa
per il Signore e redentore d’ogni vita
noi quaggiù sulla terra assieme ai santi del cielo
diamo lode per sempre nello Spirito santo.
 

SALMO 16 (15) Il Signore è la mia porzione

Veglia su di me, o Dio
ho fatto di te il mio rifugio,
dico al Signore: «Sei tu il mio Signore
senza te non c’è bene per me
e nei santi luminosi sulla terra
io trovo la mia gioia».

Sempre più numerosi sono gli idoli falsi
dietro ad essi accorrano gli altri
ma io non farò loro offerte di sangue
non invocherò con le mie labbra i loro nomi.

Signore, sei tu la mia porzione, il mio calice
nelle tue mani è la mia vita:
la sorte che mi spetta è deliziosa
l’eredità che ricevo è magnifica.

Benedico il Signore che mi consiglia
anche di notte istruisce il mio profondo
davanti a me tengo sempre il Signore
con lui alla mia destra non potrò vacillare.

Gioisce il mio cuore e il mio intimo esulta
anche la mia carne riposa nella speranza:
non abbandonerai la mia vita negli inferi
non lascerai vedere al tuo amico la fossa.

Mi farai conoscere il sentiero della vita
mi sazierai di gioia davanti al tuo volto:
dolcezza senza fine alla tua destra!

EVANGELO

Dal Vangelo secondo Giovanni - Gv  21,15-22 (Lezionario di Bose

In quel tempo 15Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». 17Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. 18In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». 19Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».20Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». 21Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». 22Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi»

Fai una breve pausa di silenzio

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

Pastore eterno,
hai affidato le tue pecore a uomini da te scelti,
affinché nessuno le strappi dalla tua mano:
noi ti adoriamo.

Custode del gregge,
hai manifestato la forza del tuo amore e del tuo perdono
attraverso pastori che ci guidano nel tuo Nome:
noi ti lodiamo.

Medico delle nostre vite,
hai fasciato la pecora ferita e curato quella malata
attraverso pastori che stanno in mezzo al tuo gregge:
noi ti benediciamo.

Celebrazioni dei santi
Maestro buono,
hai istruito la tua chiesa con cose nuove e cose antiche
attraverso sapienti che spezzano la Parola ai fratelli:
noi ti glorifichiamo.

Pastore dei pastori,
hai pregato perché chi presiede nella carità
confermi i fratelli nella fede:
noi ti ringraziamo.

Agnello diventato Pastore,
hai voluto i pastori quali testimoni delle tue sofferenze,
li hai resi partecipi della gloria che deve manifestarsi:
noi oggi esultiamo di gioia.

Esprimi nel segreto una tua preghiera.    

ORAZIONE

Preghiamo.

Dio dell’amore,
oggi noi facciamo memoria di Giovanni,
vescovo e papa della tua chiesa:
in lui ci hai concesso di vedere
l’ardente passione per l’unità dei cristiani e per la pace sulla terra,
la bontà e la sapienza del pastore, la semplicità e l’audacia profetica dell’umile. 
Concedici di camminare verso di te mostrando
il tuo amore per tutti gli uomini in Gesù Cristo,
Signore nostro, vivente ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli …

Concludi facendoti il segno della croce


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon 
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon