Giovanni, apostolo ed evangelista

27 dicembre, festa

MARTIROLOGIO

Tracciandosi il segno della croce

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Per tutta la terra è corsa la loro voce
ai confini del mondo le loro parole
la fede nasce dall’ascolto
l’ascolto dalla parola di Cristo.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

 

 

O santi apostoli di Cristo
voi testimoni fin da principio
attorno al trono dell’Agnello
accelerate il suo ritorno.

La sua parola vi ha chiamati
il vostro nome ha pronunciato
abbandonata casa e campi
Gesù e il Vangelo avete amato.

Venuta l’ora della croce
vi hanno avvolto tenebre oscure
ma giunta l’alba della Pasqua
la Luce è apparsa in mezzo a voi.

Dal Soffio santo inviati
con la parola viva nel cuore
a ogni uomo, a ogni terra
il lieto annuncio avete dato.

Caduti a terra come grano
assimilati al Crocifisso
nel sangue sparso date frutto
la santa chiesa, sposa bella.

SALMO

Salmo  96 (95)

Cantate al Signore un cantico nuovo cantate al Signore, terre tutte
cantate al Signore e benedite il suo Nome!

Di giorno in giorno annunciate la sua salvezza
raccontate tra le genti la sua gloria

a tutti i popoli le sue meraviglie.

Il Signore è grande e degno di ogni lode
temibile più di tutti gli dèi

sono un nulla gli dèi delle genti.

Il Signore ha disteso i cieli
davanti a lui splendore e maestà
nel suo Santo potenza e bellezza.

Riconoscete al Signore, stirpi di popoli
riconoscete al Signore la gloria e la potenza

riconoscete al Signore la gloria del suo Nome.

Portate offerte, venite alla sua dimora
adorate il Signore nello splendore del Santo
tremate davanti a lui, terre tutte.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!
il mondo è stabile e non vacilla
con rettitudine governa i popoli».

Gioia in cielo, esulti la terra
risuoni il mare e quanto racchiude
sia in festa la campagna e quanto contiene.

Gli alberi del bosco danzino di gioia
davanti al Signore che viene

ecco, viene a giudicare la terra.
Egli giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli nella sua fedeltà.

EVANGELO

Dal Vangelo secondo Giovanni - Gv 21,10-24 (Lezionario di Bose)

In quel tempo 10disse Gesù risorto ai suoi discepoli: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». 11Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. 12Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. 13Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. 14Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

15Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». 17Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. 18In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». 19Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

20Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». 21Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». 22Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». 23Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».

24Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.

CONTEMPLAZIONE

Gesù, tu sei la Parola di Dio diventata carne:
fa’ che vediamo la tua gloria. 

Gesù, tu ci hai rivelato e narrato il Padre:
attira a te ogni uomo.

Gesù, tu sei rivolto verso il seno del Padre:
ogni discepolo posi il suo capo sul tuo seno.

Gesù, tu hai fatto di Giovanni il tuo discepolo prediletto:
ciascuno di noi si senta tuo discepolo amato.

Esprimi nel segreto una tua preghiera.

PREGHIERA

Signore Dio,
che attraverso l’incarnazione di Gesù Cristo tuo Figlio
hai colmato della tua presenza Giovanni,
il discepolo da lui prediletto,
riempi i nostri cuori di un amore che,
trasfigurando tutti i nostri affetti,
ci conduca a contemplare te,
unico vero Dio,
vivente ora e nei secoli dei secoli.
– Amen.

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli …