san Benedetto

11 luglio 2018

MARTIROLOGIO

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Padre degli orfani
e difensore delle vedove
Dio abita la dimora del suo Santo
Dio fa abitare in una casa
coloro che hanno un unico intento.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Coloro che il roveto ardente ha conquistato
son radunati attorno a te nel Regno eterno
nella sete han cercato il tuo volto di luce
solo te han seguito, ora vivono in te.

Al tuo banchetto eterno vengono nel canto
trasfigurati attorno al trono della gloria
han riposto ogni attesa nell’Amore fedele
tu li colmi di luce e li fai simili a te.

L’immensa nube dei tuoi santi testimoni
eleva a te il canto nuovo senza fine:
«La salvezza è di Dio e dell’Agnello immolato
noi non siamo che servi del suo sangue innocente».

A te, o Padre, creatore d’ogni cosa
per il Signore e redentore d’ogni vita
noi quaggiù sulla terra assieme ai santi del cielo
diamo lode per sempre nello Spirito santo.

SALMO

Salmo  98 (97) Nel Signore io trovo rifugio

Cantate al Signore un cantico nuovo
perché egli ha compiuto meraviglie
la sua destra e il suo braccio santo
hanno operato per lui la salvezza.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza
ha rivelato alle genti la sua giustizia,
egli si è ricordato del suo amore della sua fedeltà
per il popolo di Israele
e tutti i confini della terra
hanno visto la salvezza del nostro Dio.

Acclamate al Signore, terre tutte esultate,
suonate e cantate,
cantate al Signore con la cetra
sulla cetra il canto accompagnate
al suono di tromba e di corno
acclamate vostro Re il Signore.

Risuoni il mare e quanto racchiude
il mondo e i suoi abitanti
i fiumi battano le mani
danzino insieme le montagne.

[Danzino] davanti al volto del Signore
che viene a giudicare la terra
egli giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli nella sua rettitudine.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 18,18-30 (Lezionario di Bose)

In quel tempo, 18un notabile interrogò Gesù: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». 19Gesù gli rispose: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. 20Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre». 21Costui disse: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza». 22Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!». 23Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.
24Quando Gesù lo vide così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. 25È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». 26Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». 27Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».
28Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». 29Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c'è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, 30che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo fatto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE 

Colui che ci ha chiamati è santo
- diventiamo santi nel nostro comportamento

R. Noi ti preghiamo Signore

Hai chiesto a Benedetto
di abbandonare gli studi, la casa e i beni,
concedici il desiderio ardente
di seguire tuo Figlio Gesù. R.

Hai concesso all’uomo di Dio
la gioia dell’affetto con sua sorella,
fa’ che fratelli e sorelle
viviamo insieme l’amore per te. R.

Hai manifestato al tuo servo
il mondo raccolto in un raggio di luce,
aiutaci a contemplare
ogni realtà da te trasfigurata. R.

Accorda a quelli che veramente ti cercano
la grazia del silenzio,
porgano l’orecchio del loro cuore
alla tua parola. R.

Aiutaci a salire con gioia la scala dell’umiltà,
con cuore dilatato
giungeremo all’amore perfetto
che scaccia il timore. R.

Insegnaci l’obbedienza gradita a te,
dolce agli uomini,
non preferiremo nulla all’amore di Cristo. R.

Esprimi nel segreto una tua preghiera.  

ORAZIONE

Signore Dio,
tu hai chiamato Benedetto alla sequela di tuo Figlio Gesù
nell’abbandono di tutti i beni, nel celibato e nella vita comune:
insegnaci a servirti senza preferire nulla all’amore di Cristo,
e avanzeremo con un cuore dilatato e libero
sul cammino dei tuoi comandi.
Per Cristo nostro Signore.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Dio di ogni grazia,
che vi ha chiamati alla sua gloria in Cristo,
dopo la breve sofferenza vi ristabilisca,
vi confermi e vi renda forti e saldi.

– Amen.