Preghiera dei giorni: martedì

9 febbraio 2021

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

A te la lode, Padre santo
nell’ora in cui riappare il sole
la terra esulta di allegrezza
il cielo narra a noi la gloria.

Tu ami ogni creatura
che fa salire a te il suo canto
ci chiami con la tua parola
che ispira in noi la tua lode.

Beato l’uomo che ti adora
e il mondo aperto al tuo amore
nel giorno eterno ti vedremo
saremo luce nella Luce.

In noi lo Spirito ti canti
in noi tuo Figlio si riveli
saremo vera tua dimora
in mezzo al mondo che tu salvi.

SALMO 15

1 Signore, chi sarà ospite nella tua tenda?
chi abiterà sul monte del tuo Santo?
2 Colui che cammina nell’integrità
e pratica la giustizia.

Colui che in verità dice ciò che pensa
3 e non sparge calunnie con la lingua.
Colui che non fa torto al suo compagno
e non dà umiliazione al suo prossimo.

4 Ai suoi occhi è spregevole il perverso
ma glorifica i fedeli del Signore.
Anche se ha giurato a proprio danno
mantiene la parola data.

5 Non presta il suo denaro a usura
non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo in eterno.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco - Mc 7, 1-13 (Lezionario di Bose)

In quel tempo 1 si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. 2Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate 3- i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi 4e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, 5quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
6Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:

Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.

7Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini.

8Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». 9E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. 10Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte. 11Voi invece dite: «Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio», 12non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. 13Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

℟. Gloria a te, Signore!

Tu sei la via, sei l’unico Signore,
di quanto esiste sei il sostentamento:
non placabile, non estinguibile la sete di te. ℟.

Sei oltre ogni tempo e ogni spazio,
sulle soglie della morte tu sei la vita:
in te le nostre leggi muoiono come fiumi nel mare. ℟.

Sei nell’agonia di ogni essere umano,
nel gemito dell’animale ferito,
nel grido vittorioso del bambino che nasce. ℟.

Sei melodia sulle labbra dell’amante,
luce gioiosa negli occhi dell’amato,
amore nel cuore dei fratelli e delle sorelle. ℟.

Sei la mano che dà fiducia all’ansioso,
il segreto rimprovero all’orgoglioso,
il lenimento nelle torture del male. ℟.

Sei la musica del flauto che canta,
il suono che si placa in silenzio,
la brezza che spira tra i rami. ℟.

Sei la bellezza che adorna la terra,
il bene che assorbe e consuma ogni male,
la santità che va oltre ogni bellezza e ogni bene. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:
Padre santo,
tu ci concedi di condividere una stessa vita
di lavoro, di preghiera e di pace:
preservaci dal fermento della discordia,
dalla gelosia e dall’orgoglio
e fa’ che la nostra comunione con te,
rinnovata con questa lode del mattino,
si manifesti in comunione fraterna.
Esaudiscici, Dio fedele,
benedetto ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Dio della pace metta Satana sotto i vostri piedi
e la grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.

– Amen.


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon