Preghiera dei giorni: lunedì (III)

5 ottobre 2020

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Il mio desiderio è rivolto a te
al ricordo del tuo Nome, Signore
di notte la mia anima ti desidera
al mattino il mio spirito ti cerca nel mio intimo.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Signore che doni la luce
e vinci la notte del mondo
riuniti nell’unica lode
accoglici come tuoi figli.

Signore che porti la pace
e plachi i cuori in tumulto
in noi regni solo l’amore
perché siamo tutti fratelli.

Signore che infondi la grazia
e ispiri un comune sentire
di noi fa’ le membra di Cristo
il tempio del santo tuo Soffio.

Signore che tracci il cammino
e apri le porte del Regno
rinnova la nostra speranza
perché abbia senso ogni vita.

SALMO 9

2 Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore
e racconto tutte le tue meraviglie
3 in te mi rallegro ed esulto
e canto al tuo Nome, o Altissimo.

4 I miei nemici arretrano e inciampano
periscono davanti al tuo volto
5 perché tu hai sostenuto in giudizio la mia causa
seduto sul trono come giudice giusto.

6 Minacci gli idolatri e stermini il malvagio
cancelli il loro nome per sempre
7 il nemico è rovinato del tutto
senza ricordo le città che distruggi.

8 Il Signore regna per sempre
rende saldo il suo trono per il giudizio
9 giudicherà il mondo con giustizia
governerà i popoli con rettitudine.

10 Il Signore è un rifugio per l’oppresso
un rifugio nei tempi dell’angoscia
11confida in te chi conosce il tuo Nome
non abbandoni chi ti cerca, Signore.

12 Cantate al Signore che dimora in Sion
raccontate tra i popoli le sue azioni,
13 discerne e ricorda il sangue versato
non dimentica il grido dei poveri.

14 Pietà di me, o Signore
guarda all’afflizione causata da chi mi odia
fammi risalire dalle porte della morte,
15 alle porte di Sion annuncerò le tue lodi
per la tua salvezza danzerò di gioia.

16 Gli idolatri sono sprofondati
nella fossa che hanno scavato
il loro piede è rimasto impigliato
nella rete che hanno nascosto,
17 il Signore si fa conoscere esecutore del giudizio
il malvagio è preso nel proprio tranello.

18 I malvagi si volgono agli inferi
tutte le genti che dimenticano Dio
19 ma il misero non è dimenticato per sempre
non è delusa la speranza dei poveri.

20 Sorgi, Signore, il mortale non prevalga!
davanti a te siano giudicati gli idolatri
21 metti in loro il timore, Signore
le genti si riconoscano mortali.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 10,25-37 (Lezionario di Bose)

In quel tempo,5un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». 26Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». 27Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». 28Gli disse: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai».
29Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». 30Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. 31Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. 32Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. 33Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. 34Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. 35Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: «Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno». 36Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». 37Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' così».

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

INTERCESSIONE

℟. Gloria a te, Signore, gloria a te!

All’inizio di questo giorno noi ti lodiamo
perché ci parlerai nelle meraviglie della creazione
e aprirai i nostri occhi al riconoscimento delle tue opere. ℟.

Ti lodiamo perché ci parlerai negli eventi di questo giorno
e ci farai attenti nel discernimento della tua volontà. ℟.

Ti lodiamo perché ci parlerai attraverso chi incontriamo
e ci renderai capaci di vedere in lui il tuo volto. ℟.

Ti lodiamo perché ci parlerai nel silenzio e nella solitudine
e ci concederai di dialogare con te nella pace. ℟.

Ti lodiamo perché ci parlerai nella fatica del nostro lavoro
e porterai a termine ciò che noi possiamo soltanto iniziare. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Signore Dio, nostro Padre,
noi siamo stati creati dalla tua sapienza
e siamo sostenuti dalla tua fedeltà:
nella tua bontà, fin dal mattino
infondi la tua luce nei nostri cuori,
affinché siamo sempre uniti a te
e obbedienti alla voce di Gesù Cristo,
tuo Figlio, nostro Signore,
che con te e lo Spirito santo
è benedetto ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Dio della speranza
vi colmi di gioia e di pace nel credere,
affinché sovrabbondi la vostra speranza
per la potenza dello Spirito santo.

– Amen.