Preghiera dei giorni: giovedì (III)

5 novembre 2020

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Piccolo gregge, non temere
Dio ha voluto darti il suo Regno
egli ti guida con pastori
scelti e chiamati per amore.

Ecco la voce che conosci
voce che dice: «Segui il Signore»
ecco la mano sempre attenta
a sostenerti nel cammino.

Torna la pecora smarrita
stanco e ferito viene un agnello
nella speranza d’un sol gregge
questa la gioia dei pastori.

Essi non sono mercenari
pronti a vegliare anche di notte
se il nemico viene e uccide
danno per te la loro vita.

Dietro al Pastore dei pastori
nella passione e nella gloria
fatti modello in mezzo al gregge
eccoli giunti al Regno eterno.

SALMO 144

1 Benedetto il Signore, mia roccia!
egli addestra le mie mani alla battaglia
le mie dita all’arte della lotta.

2 È lui il mio amore, la mia fortezza
il mio rifugio e il mio liberatore
il mio scudo in cui confido
è lui che mi sottomette il mio popolo.

3 Che cos’è l’uomo che tu lo conosca, Signore
l’essere umano che ti curi di lui?
4 l’uomo non è altro che un soffio
i suoi giorni come l’ombra che passa.

5 Abbassa i cieli e discendi, Signore
tocca i monti e subito avvamperanno
6 scaglia i tuoi fulmini e disperdi l’avversario
lancia le tue frecce e incuti timore.

7 Dall’alto tendimi la tua mano
strappami dal vortice delle acque
salvami dalla mano degli idolatri:
8 la loro bocca dice vanità
la loro destra è una destra menzognera.

9 O Dio, ti canto un cantico nuovo
suono per te con l’arpa a dieci corde
10 tu concedi la salvezza ai Re Messia
e salvi David tuo servo.

Liberami dalla spada del malvagio
11 salvami dalla mano degli idolatri
la loro bocca dice vanità
la loro destra è una destra menzognera.

12 I nostri figli siano come alberi
coltivati dalla loro giovinezza
le nostre figlie come colonne
scolpite per ornare la dimora.

13 E siano ripiene le nostre riserve
traboccanti di frutti di ogni specie
le nostre greggi a migliaia e miriadi
si moltiplichino nelle nostre campagne.

14 I potenti ci saranno sottomessi
mai più l’invasione e l’esilio
mai più il lamento sulle piazze,
15 beato il popolo che così è colmato
beato il popolo il cui Dio è il Signore!

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 15,1-10 (Lezionario di Bose)

In quel tempo 1 si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. 2I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». 3Ed egli disse loro questa parabola: 4«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? 5Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, 6va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: «Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta». 7Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. 8Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? 9E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: «Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto». 10Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte»

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

℟. Tu sei la nostra vita, Signore!

La tua parola è il nostro cibo,
il tuo Spirito è il nostro respiro. ℟.

I tuoi occhi vegliano su di noi,
il tuo volto è la nostra luce. ℟.

La tua bellezza è il nostro viatico,
la tua presenza è la nostra forza. ℟.

La tua mano è sul nostro capo,
il tuo bacio è la nostra gioia. ℟.

Signore, noi ti adoriamo,
siamo alla tua presenza e in te esistiamo. ℟.

Signore, noi ti riconosciamo,
tu sei presente in noi e noi siamo tua dimora. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Signore nostro Padre,
anche in questo mattino
tu ci accogli nella nostra debolezza:
concedici un cuore povero e libero,
capace di ricevere la tua parola
e di scoprire nei fratelli e nelle sorelle
il messaggio che tu ci rivolgi
attraverso Gesù Cristo, nostro Signore,
che vive e regna con te e lo Spirito santo
ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Padre, dal quale procede ogni paternità in cielo e sulla terra,
vi conceda di essere rafforzati con potenza dal suo Spirito.

– Amen.