Preghiera dei giorni: venerdì (III)

6 novembre 2020

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Il mio desiderio è rivolto a te
al ricordo del tuo Nome, Signore
di notte la mia anima ti desidera
al mattino il mio spirito ti cerca nel mio intimo.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Gesù che regna sulla croce
icona povera e amante
ai nostri occhi dà la luce
perché vediamo in lui la gloria.

Gesù che attira dalla croce
l’umanità nel suo peccato
a ogni vita dà perdono
in una grande intercessione.

La chiesa nasce dalla croce
e si disseta all’acqua viva
nel sangue sparso è fatta bella
per il Signore suo sposo.

L’amore appare sulla croce
e unisce il cielo con la terra
ormai risuona il canto nuovo
attorno al trono dell’Agnello.

SALMO 16

1 Veglia su di me, o Dio
ho fatto di te il mio rifugio,
2 dico al Signore: «Sei tu il mio Signore
senza te non c’è bene per me
3 e nei santi luminosi sulla terra
io trovo la mia gioia».

4 Sempre più numerosi sono gli idoli falsi
dietro ad essi accorrano gli altri
ma io non farò loro offerte di sangue
non invocherò con le mie labbra i loro nomi.

5 Signore, sei tu la mia porzione, il mio calice
nelle tue mani è la mia vita:
6 la sorte che mi spetta è deliziosa
l’eredità che ricevo è magnifica.

7 Benedico il Signore che mi consiglia
anche di notte istruisce il mio profondo
8 davanti a me tengo sempre il Signore
con lui alla mia destra non potrò vacillare.

9 Gioisce il mio cuore e il mio intimo esulta
anche la mia carne riposa nella speranza:
10 non abbandonerai la mia vita negli inferi
non lascerai vedere al tuo amico la fossa.

11 Mi farai conoscere il sentiero della vita
mi sazierai di gioia davanti al tuo volto:
dolcezza senza fine alla tua destra!

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 16,1-8 (Lezionario di Bose)

In quel tempo1 Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. 2Lo chiamò e gli disse: «Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare». 3L'amministratore disse tra sé: «Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. 4So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua». 5Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: «Tu quanto devi al mio padrone?». 6Quello rispose: «Cento barili d'olio». Gli disse: «Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta». 7Poi disse a un altro: «Tu quanto devi?». Rispose: «Cento misure di grano». Gli disse: «Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta». 8Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

INTERCESSIONE

℟. Venga il tuo regno, Signore!

Noi ti preghiamo per i tuoi martiri oggi,
essi testimoniano la tua parola fino a dare la vita:
questo seme caduto a terra porti molto frutto. ℟.

Noi ti preghiamo per i missionari dell’evangelo,
essi portano la tua parola tra le genti:
la loro speranza sia più forte delle avversità. ℟.

Noi ti preghiamo per gli uomini e le donne di silenzio,
essi meditano e contemplano la tua parola:
la loro preghiera sia comunione con tutte le creature. ℟.

Noi ti preghiamo per tutti i credenti in te,
essi tentano di vivere l’evangelo:
il loro comportamento in mezzo agli altri sia buono e bello. ℟.

Noi ti preghiamo per tutti gli uomini e le donne,
essi sono capaci di accogliere la tua parola:
la loro ricerca di te sia esaudita. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Signore Dio,
noi cerchiamo il volto di Gesù
e vediamo attorno a noi sofferenze e miseria:
aiutaci a comprendere che queste realtà
sono anche il frutto del nostro peccato
e donaci di scorgere in esse
il volto di Gesù condannato e crocifisso.
È lui che ha preso su di sé
i nostri dolori per liberarci dal male
e ora vive e regna con te e lo Spirito santo
nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Colui che è la nostra pace
e ha fatto l’unità dei due popoli,
ci conceda di presentarci gli uni e gli altri al Padre
in un solo Spirito.

– Amen.