Ecco il Vangelo!

Avori salernitani
Avori salernitani

30 aprile 2018

Gv  8,1-11

In quel tempo 1 Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. 2Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. 3Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e 4gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. 5Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». 6Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. 7Tuttavia, poiché insistevano nell'interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». 8E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. 9Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. 10Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». 11Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».


Pagina scandalosa, “censurata” dalla chiesa! È assente nei manoscritti più antichi, ignorata dai padri latini fino al IV secolo, non commentata dai padri greci del primo millennio. Al termine di un travagliato migrare è finita nel quarto vangelo, anche se forse sarebbe più in contesto dopo Lc 21,37-38: “Durante il giorno Gesù insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. E tutto il popolo, al mattino, andava da lui nel tempio per ascoltarlo”.

Leggiamola dunque dove la redazione finale l’ha posta, nell’ambito di una discussione sul rapporto tra Legge e peccato. Mentre Gesù sta insegnando la Parola nel tempio, alcuni uomini religiosi gli conducono una donna sorpresa in flagrante adulterio. Le loro parole sono formalmente ineccepibili: “Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa”. Ma l’uomo dov’è? La Torah, infatti, prevedeva la pena di morte per entrambi gli adulteri (cf. Lv 20,10; Dt 22,22) e attestava la stessa pena, per lapidazione, verso un uomo e una donna fidanzata caduti in adulterio (cf. Dt 22,23-24).

“Tu che ne dici?”. Ecco il tranello, “per tentarlo e avere motivo di accusarlo”. Pensano: o Gesù si porrà contro la donna, e allora non è misericordioso, oppure parlerà contro la Legge, e allora è blasfemo. E invece nella sua intelligente libertà Gesù reagisce misteriosamente, tracciando segni scritti sulla terra: unica volta nei vangeli, dove Gesù non scrive mai! Se con il suo dito Dio aveva inciso la Legge di Mosè sulla pietra (cf. Es 31,18; Dt 9,10), Gesù la riscrive nel cuore umano, secondo la promessa dei profeti (cf. Ger 31,33).

E questa Legge esige innanzitutto sincerità con sé: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”. Ma chi lo è? E soprattutto: è davvero sicuro che una trasgressione pubblica sia più grave di un peccato nascosto, sotto false apparenze di purità religiosa? Non a caso, a questa sua parola potentissima “se ne vanno uno per uno, cominciando dai più anziani”, che vista la loro età hanno accumulato più peccati…

Alla fine “restano solo in due, la misera e la misericordia” (Agostino). Dopo essersi chinato due volte ai piedi della donna, Gesù la guarda in faccia e la restituisce alla sua qualità di creatura umana, amata nonostante tutto. Il dialogo finale tra i due è solo da contemplare:

- Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?

- Nessuno, Signore (Kýrios).

- Neanch’io ti condanno; va e d’ora in poi non peccare più.

Non si dice che la donna cambiò vita o che divenne discepola di Gesù! Sappiamo solo che, affinché tornasse a vivere, Dio, che non vuole la morte del peccatore (cf. Ez 33,11), l’ha perdonata attraverso Gesù e l’ha inviata verso la libertà: “Va’ verso te stessa e non peccare più”… Chiamato a scegliere tra Legge e misericordia, Gesù sceglie la misericordia senza mettersi contro la Legge: così trasforma anche questo tranello in un incontro umano e umanizzante. La Legge è essenziale quale rivelazione della chiamata alla vita rivoltaci da Dio; ma una volta che il peccato ha infranto la Legge, a Dio resta solo la misericordia. Ecco il Vangelo! Gesù non ha mai praticato una giustizia punitiva: sapeva ben distinguere tra condanna del peccato e misericordia verso il peccatore. Ecco il Vangelo!

fratel Ludwig