Un desiderio profondo

Particolari dei colori degli smalti del laboratorio di ceramica della comunità.
Particolari dei colori degli smalti del laboratorio di ceramica della comunità.

24 febbraio 2020
Mt 13,44-52 (Lezionario di Bose)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:"44Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
45Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; 46trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. 47Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. 48Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. 49Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni 50li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
51Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». 52Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».


Quattro parabole che accogliamo come quattro piccoli semi nei solchi di questa giornata. Il regno dei cieli, la signoria e il sogno di Dio sulla storia umana, non è qualcosa che si impone con la violenza, né con la forza dell’autoevidenza. Il regno di Dio è una realtà dinamica, nascosta e preziosa che feconda la pasta cosmica nel silenzio e che è presente anche “dentro” di noi. Che ci si imbatta senza cercarlo e lo si cerchi con ostinazione, a noi è dato di riconoscere il grande valore del tesoro e vivere da discepoli felici che investono tutte le loro energie per custodire quell’immensa fortuna, aprendosi al nuovo e valorizzando l’antico.

Qual è il tesoro della mia vita, che attrae così tanto il mio cuore da infondermi la gioia della scoperta e l’audacia di lasciare tutti gli altri beni per comprare il campo che lo nasconde? Sì, ogni essere umano ha, custodito da sempre, un tesoro nascosto nel proprio cuore, nel segreto del suo intimo. Un desiderio profondo. Un sogno di felicità. Forse ci vuole una vita intera per scoprirlo. Ma una volta rivelatoci per pura gratuità, dischiude senso e dà gioia e valore a ogni cosa. Ci ricorda Massimo Recalcati: “Finché c’è desiderio, c’è la vita. Il desiderio allunga la vita, ne dilata l’orizzonte. E quando qualcuno rinuncia ad ascoltare la chiamata del proprio desiderio, lì la vita si ammala”.

Scriveva Isaac Newton: “Non so cosa penserà il mondo di me. A me sembra di essere stato solo un fanciullo che gioca sulla riva del mare e si diverte a trovare ogni tanto un sassolino un po’ più levigato o una conchiglia un po’ più graziosa del solito, mentre il grande oceano della verità si stende inesplorato dinanzi a me”. La gratuità del dono della prima parabola cede il posto all’importanza della ricerca nella seconda, ma il significato non cambia. Trovata la perla di grande valore così come il tesoro, nulla va perso, tutto si incanala in una vita in cui scorre sempre più vita.

La pesca è abbondante. Ogni genere di pesce è raccolto. Nessuno è escluso. La salvezza è per tutti. Solo al “compimento” del mondo si potranno distinguere i pesci buoni da quelli cattivi. Non immedesimiamoci con facilità nei pesci “buoni” o con rassegnazione nei pesci “cattivi”. Non cerchiamo di prevedere o anticipare il giudizio finale. Gesù dirà: “I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio” (Mt 21,31). Mettiamoci alla scuola degli ultimi e gustiamo l’amore misericordioso del Signore che supera di gran lunga le nostre malefatte!

È la parola “tesoro” che fa da trait d’union tra l’inizio e la fine nel nostro brano. Chi scopre il tesoro ha il cuore infiammato, è un innamorato: “Ciò di cui tu ti innamori cattura la tua immaginazione e finisce per lasciare la sua orma su tutto quanto. Sarà quello che decide che cosa ti farà alzare dal letto la mattina, cosa farai nei tuoi tramonti, come trascorrerai i tuoi fine settimana, quello che leggi, quello che sai, quello che ti spezza il cuore e quello che ti travolge di gioia e gratitudine. Innamorati! Rimani nell’amore! Tutto sarà diverso” (Pedro Arrupe, citato da papa Francesco nell’esortazione post-sinodale Christus Vivit).

fratel Giandomenico


I commenti al Vangelo del giorno sono proposti seguendo il lezionario del Monastero di Bose