Libertà da un successo a tutti i costi

Photo by Samuel Scrimshaw on Unsplash
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2 maggio 2022

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 10,16-25 (Lezionario di Bose)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«16Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 17Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. 19Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: 20infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
21Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. 22Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. 23Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo. 24Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; 25è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!


Oggi nella memoria di sant’Atanasio il brano del vangelo ci espone il caro prezzo della fedeltà al messaggio di Cristo. Fedeltà che può essere vissuta e testimoniata solo se alle spalle si è compiuto un cammino di liberazione da ogni logica di potere e di imposizione. Tale cammino permette ai discepoli di annunciare e di vivere ciò che Gesù stesso ha insegnato loro.

Già all’inizio del brano Gesù propone ai discepoli delle immagini insolite per invitarli alla missione a cui li sta chiamando. Noi ci aspetteremmo un’esortazione all’efficacia e un progetto in cui la forza di convinzione sta al primo posto, con le inevitabili conseguenze sul modo di diffusione del messaggio. Invece la metafora delle pecore, del serpente e della colomba che Gesù propone ai suoi discepoli è all’insegna della mansuetudine e della mitezza, della prudenza e della saggezza, e infine della semplicità. Tutte caratteristiche che non hanno nulla a che fare con la propaganda, anzi,  agli occhi di questa sono perdenti. Ma forse è rispetto a questa diversità che si apre uno spazio di libertà. Libertà da un successo a tutti i costi che alla fine vanifica il messaggio originario. Proprio per la fedeltà a tale messaggio, che consiste nella fedeltà e adesione a Gesù Cristo, il metodo di annuncio si plasma su quanto Gesù stesso ha vissuto.  

La prudenza e la saggezza, insieme alla semplicità, corrispondono a una strategia missionaria e pastorale che sta sotto il segno della libertà dell’annuncio del vangelo, senza però perdere di vista la realtà conflittuale e ostile a cui i discepoli andranno incontro. Gesù li invita alla coerenza unita a un lucido realismo. Per questo li prepara descrivendo loro tutti gli ostacoli e i conflitti che incontreranno a ogni livello delle loro relazioni. La conflittualità che nasce dalla loro testimonianza non si esaurisce soltanto nell’ambiente ostile dei giudei e dei pagani, ma si estende a qualsiasi rapporto, senza eccezioni; addirittura alle relazioni familiari.

Proprio davanti a queste situazioni di persecuzione, la mitezza, la semplicità e la saggezza saranno l’equipaggiamento che permetterà ai discepoli di affrontarle. Da tale modo di essere sorgerà la libertà di non preoccuparsi a ricercare tecniche oratorie o dialettiche per la propria autodifesa. Libertà che non è incoscienza, ma fiducia in quello “Spirito del Padre vostro” che i discepoli hanno in loro grazie alla condivisione  della loro vita con Gesù, e proprio grazie a questa prossimità hanno percepito e assunto lo Spirito che operava in lui.

Gesù è libero di chiedere questo cammino ai suoi discepoli perché è il medesimo che lui ha seguito. In questo senso il discepolo non è da più del maestro perché seguirà la sua stessa via nella testimonianza, anche nella persecuzione...fino al dono della vita.

Una tale strada l’ha percorsa anche Atanasio che ha vissuto innumerevoli prove per la fedeltà e la testimonianza al vangelo di Cristo.

sorella Beatrice