Camminavano con lui anche delle donne

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16 settembre 2022

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 8,1-3 (Lezionario di Bose)

In quel tempo 1 Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C'erano con lui i Dodici 2e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; 3Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.


Meditiamo oggi un sommario sull’attività missionaria di Gesù che è specchio dell’attività missionaria dei discepoli. In questo breve testo emergono tre temi: 1) la vita itinerante di Gesù, modello di quella della chiesa che ne continua l’annuncio; 2) i dodici stanno con lui, sono qualificati dallo stare nella familiarità con Gesù, associati alla sua vita, al suo stile, al suo messaggio, alla sua attività; 3) anche delle donne sono abilitate a seguirlo insieme ai dodici, alla cui comunità itinerante prestano un servizio proprio e importante. Stare con Gesù, uomini e donne, per servire: ecco l’essenziale del discepolato che vuole essere annuncio efficace del Signore!

Gesù – leggiamo – “se ne andava/camminava per città e villaggi, proclamando ed evangelizzando il regno di Dio” (v. 1). Luca mette in rilievo il fatto del camminare, del raggiungere diversi luoghi, diverse “città e villaggi”. Sembra, da quest’espressione, che – in maniera forse un po’ enfatica e con intento simbolico – Gesù non ometta, nella sua predicazione itinerante, nessun luogo: tutto Israele, infatti, deve ascoltare il messaggio del regno di Dio. Passando di città in città e di villaggio in villaggio Gesù desidera attraversare tutti i sentieri percorsi dall’uomo per incontrarlo! È una ricerca accurata e instancabile, che rivela la passione e la cura dell’amore di Gesù che desidera incontrare l’uomo, ogni uomo, nel suo bisogno d’amore

“Ed erano con lui i dodici” (v. 1). Con Gesù vi sono i dodici, il nucleo centrale della comunità dei discepoli, che Gesù aveva scelto, chiamandoli a sé e dando loro il nome di “apostoli” (cf. Lc 6,12-16). La precisazione che i dodici erano “con lui” rimanda infatti a Lc 6,13, in cui si dice che Gesù scelse i dodici “perché stessero con lui”. Questo “stare con lui” sottolinea l’aspetto personale di amore che lega il discepolo al suo Signore.

Oltre che dei dodici al seguito di Gesù, ai versetti 2-3 Luca parla anche, in parallelo, di alcune donne che stavano con Gesù e poi di molte altre che servivano Gesù e la sua comunità itinerante mettendo a disposizione i loro beni. Da ciò si deduce che Luca voglia sottolineare la parità di diritto di queste donne, come testimoni e “discepole”, ma le loro funzioni diverse nella comunità di Gesù (come nella comunità cristiana primitiva). Il nostro testo parla dapprima di “alcune donne” (v. 2), tre delle quali sono menzionate per nome: Maria di Magdala, Giovanna e Susanna. Particolare rilievo viene dato alla prima figura, un “caso clinico” particolarmente grave: era abitata da sette (!) demoni. Ma Luca precisa, infine, che al seguito di Gesù vi erano “molte altre”: una precisazione che riflette anche la specifica situazione della comunità all’interno della quale è andato via via prendendo corpo il Vangelo di Luca e in cui, evidentemente, la presenza delle donne era particolarmente rilevante.

Queste donne “servivano con i loro beni/sostanze” Gesù e i dodici (v. 3). Avendo fatto l’esperienza di un grande e liberante amore ricevuto da Dio, esse arrivano ad amare di più e ad esprimere il loro amore con il servizio, la diakonía. Questo amore di risposta a chi le ha amate per primo è il motivo, il motore che le spinge a stare con Gesù e a servire lui e i suoi discepoli. Poiché è un fatto abbastanza incredibile, se rapportato alla situazione socio-economica della Palestina al tempo di Gesù, che un vasto numero di donne, disponendo autonomamente delle loro sostanze, le mettessero a disposizione in vista della missione, la glossa redazionale con cui Luca conclude il sommario di Luca 8,1-3 rimanda piuttosto alla situazione comunitaria dell’evangelista stesso, all’interno della quale, evidentemente, alcune donne facoltose mettevano a disposizione della missione cristiana i loro beni.

fratel Matteo