Ouverture du colloque par le prieur de Bose

 

Oggi assistiamo a un depauperamento di alcune dimensioni fondamentali del rapporto con le stagioni della vita.

La perseveranza e la fedeltà si svuotano di contenuto; domina l’orizzonte ristretto di un tempo alienato: il tempo dell’«esperienza», del «tutto e subito», del «vivere alla giornata», della dittatura delle emozioni, con un dilettantismo che crea l’uomo e la donna instabile. Crea «l’uomo di un momento», secondo l’espressione della parabola che ci viene tramandata da Matteo (cfr. Mt 13,21; Mc 4,17).
Questa frenesia del momento presente tradisce un’incapacità profonda di vivere l’oggi in tutta la sua pregnanza, ricco del passato e gravido del futuro.

Ma per ogni cristiano c’è un oggi nel quale si deve ascoltare la Parola che viene realizzata nella vita (Lc 4,21); un oggi in cui si sperimenta la remissione dei peccati di tutte le nostre esistenze in Cristo (Lc 19,9); l’oggi della promessa di Cristo per una comunione nel regno dopo la morte (Lc 23,43). La vita del cristiano appare allora come un oggi davanti a Dio; un oggi che diventa sempre il tempo favorevole (cfr. 2Cor 6,2), quel tempo che Dio apre per il ritorno alla comunione con lui, attraverso la comunione cosmica con tutte le creature (cfr. 2Pt 3,9; Ap 2,21).

È questo oggi che segna, giorno per giorno, il passaggio delle età della vita per ogni cristiano. Antonio nel deserto, ormai anziano e venerato come padre spirituale, ripeteva ai sui discepoli: «Oggi io ricomincio!». Oggi ricomincio da capo, oggi obbedisco, ascolto la voce del Signore, oggi realizzo le promesse che io ho fatto, la parola che io ho dato! Così si rivela libero dal passato, ma senza rinnegare il passato; libero dal futuro, ma senza alienarlo; libero per vivere l’oggi di Dio.

Questa libertà di vivere il tempo nella compagnia degli uomini è anche il segno autentico di una vita umana spesa per amore dei fratelli e dunque per amore di Dio. Questo è il segno della vera vita spirituale attraverso le varie età nella vita di un uomo, in cui il cristiano è semplicemente invitato a vivere “di inizio in inizio per inizi che non hanno mai fine” l’avventura dello Spirito. Questa espressione di Gregorio di Nissa ci accompagni in tutto il convegno.

Grazie.

Enzo Bianchi

LE ETÀ DELLA VITA SPIRITUALE 

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