Padre Emmanuel Lanne passou deste mundo para o Pai

© Foto di Giuseppe Barrale - Collegio Greco Roma
Dom Emmanuel Lanne (1923 - 2010) - © Foto di Giuseppe Barrale

É-nos caro recordar sobretudo a sua amizade para com a nossa comunidade, aonde vinha fielmente nestes últimos anos para dar cursos e para partilhar a vida fraterna

Mercoledì 23 giugno, al termine di una dolorosa malattia, è passato da questo mondo al Padre P. Emmanuel Lanne, monaco benedettino dell’Abbazia dell’Esaltazione della Santa Croce (Chevetogne) in Belgio. Avrebbe compiuto 87 anni il 4 agosto, e contava 63 anni di professione monastica.

Fr. Enzo e la comunità sono molto commossi per questa nascita al cielo, evento cui eravamo preparati da tempo, e che nondimeno ci coglie con tutta la sua carica di sentimenti fraterni e di immagini che si accavallano nel cuore e nella mente. La comunità è in preghiera, nella certezza che p. Emmanuel è già tra le braccia di Dio, nella dynamis del Signore risorto, e intercede con forza per tutti noi insieme a tanti amici che lo hanno preceduto nella Terra dei Viventi: Lambert Beauduin, Jean Corbon, Jean-Marie Tillard, Olivier Clement, André De Halleux, Jean Willebrands, Pierre Duprey, Jean-Jacques Von Allmen…

Uomo dotato di profonda intelligenza, vastità di dottrina e visione penetrante, grande esperto dell’Oriente cristiano, assai attivo al Concilio dove cooperò alla redazione del Decreto sull’Ecumenismo Unitatis Redintegratio e della Lumen Gentium, è stato protagonista eminente del dialogo teologico ed ecumenico, cui diede un contributo fondamentale al più alto livello internazionale, costantemente fedele alla sua ricerca dell’Unità a servizio di Dio e degli uomini.

Ci è caro ricordare soprattutto la sua amicizia con la nostra comunità, dove è tornato fedelmente in questi anni  per tenere corsi di noviziato e per condividere la vita fraterna. Vorremmo riportare in semplicità – come riascoltandole ancora una volta dalla sua indimenticabile voce –  alcune sue parole rivolteci appena qualche mese fa, che dicono come la sua grandezza di liturgista, patrologo, ecclesiologo ed ecumenista irradiasse dal suo cuore generoso ed appassionato di uomo e di monaco:

“Vengo a Bose con gioia, come sempre. Ci tengo molto. Specialmente per il fatto di vivere con voi in comunità, con molta amicizia. Bose ormai da anni è diventata carissima al mio cuore. A presto, se Dio vuole (alla mia età non si sa mai: “Vegliate, dunque, giacchè non sapete quando il padrone della casa giungerà, se la sera o a mezzanotte, al canto del gallo o al mattino. Che Egli, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati”…) Questa scritta è accanto al gallo posto sopra l’ingresso della comunità. Mi piace tanto. Mi raccomando alla vostra preghiera, perché penso che i miei giorni su questa terra non sono più molti. Anzi…”

Questo l’ultimo suo messaggio: “Ormai, non rivedrò più Bose. Son diventato troppo invalido e non potrei offrire più niente se non la mia amicizia. Ma, come vi ho già detto e scritto, il cuore rimane con voi. Cristo è risorto, questa la nostra fede e la nostra speranza. Unito nella preghiera e nella gratitudine verso il nostro comune ed unico Signore,
vostro p. Emmanuel Lanne o.s.b.”

          Sono parole che facciamo più che mai nostre,
communicantes in unum.

Grazie p. Emmanuel!

          Il priore fr. Enzo e i fratelli e le sorelle di Bose vogliono trasmettere al P. Abate di Chevetogne Philippe e a tutti gli amati fratelli di questa comunità la nostra accorata vicinanza e l’affetto fedele in quest’ora particolare: fratel Guido è stato incaricato di essere presente a nome di tutti noi alla liturgia dei funerali sabato 26 giugno alle ore 15,00 e di trasmettere di persona tutto il nostro amore.

Deo gratias!