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Confettura extra di Ramassin (Bergnole)

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Confettura extra di Ramassin (Bergnole)

Availability: In stock

€6.00
Piccole prugne coltivate a Bose.
Description

Details

"Bergnole" sta per piccole prugne come sono le "Ramassin", sarebbe più corretto il nome "Dalmassin" o prugne di Damasco vista la provenienza di questa specie botanica. In Piemonte è una prugna coltivata da molti decenni e particolarmente diffusa. Ramassin proviene dal francese "ramasser" ovvero raccogliere o rastrellare. Le ramassin sono a perfetta maturazione quando cadono da sole dall'albero e quindi andavano rastrellate. Le lasciamo cadere su reti disposte sulle piante anziché "les ramasser" da terra.
Additional Information

Additional Information

Net weight (g) 355
Container Barattolo di vetro. Capacità 314 ml; h 11 cm; ø 6,5 cm. Chiusura twist-off.
Ingredienti

Ramassin

Prugne "Ramassin" coltivate a Bose, zucchero.

Frutta utilizzata 81g per 100g
Zuccheri totali 51g per 100g

Nutritional values

 Valori nutrizionali medi per 100g di prodotto:

DENOMINAZIONE

VALORI

UNITÀ DI MISURA

Energia

 
 935

Kj

 221

Kcal

Grassi

 0

g

di cui acidi grassi saturi

 0

g

Carboidrati

 51

g

di cui zuccheri

 50

g

Proteine

 0,7

g

Sale

 <0,01

g

Per saperne di più

Che frutto è il Ramassin?

Ramassin, dalmasin o darmasin che sia, in Piemonte molti conoscono questa piccola susina blu-violetta ma nelle altre regioni italiane è pressoché sconosciuta.
Il termine è dialettale e traduce il nome della varietà cosiddetta damaschina, che si rifà a sua volta alla città siriana di Damasco, località originaria di coltivazione. Le susine siriache sono colture molto rustiche, e per questo motivo sono utilizzate da sempre come piante colonizzatrici nei terreni più impervi e difficili. La coltivazione è talmente antica che non esiste alcuna documentazione specifica in merito, tranne alcune testimonianze negli archivi comunali del saluzzese.
La raccolta viene effettuata ai primi di luglio, quando i frutti – molto delicati – sono giunti a maturazione. Si fanno cadere i frutti su reti sospese che impediscono il contatto violento con il terreno. I frutti sono infatti delicatissimi e potrebbero danneggiarsi e deperire in poche ore: la raccolta si protrae affannosamente, dalle prime luci dell’alba al tramonto, per un paio di settimane.
Il ramassin è unico: la sua polpa è morbida e carnosa, la buccia sottile come una pellicola. Il profumo è intenso e pervade tutti i frutteti, e il sapore è dolcissimo.
Questa susina è buona fresca, ma è ottima anche essiccata, trasformata in confettura, oppure cotta e conservata per l’inverno in barattoli di vetro.

Da Slowfood

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