Un'occasione offerta a chiunque voglia approfondire l'esperienza di fede nel confronto assiduo con la Parola di Dio. Un incontro al mattino ed uno al pomeriggio ritmano il tempo della riflessione con l'orario della giornata del monastero.
Un percorso tra le pagine del vangelo e le rappresentazioni artistiche.
In questo tempo, c’è bisogno di riscoprire la gioia. Partendo da una lettura possibile del saluto iniziale della Lettera di Giacomo, tradotto abitualmente con: “Salute!” (Gc 1,1), ma che può anche significare: “Rallegratevi!”, si percorreranno i suoi cinque capitoli, aiutati dall’apporto degli artisti, e vi si scoprirà una discesa nelle profondità del cuore umano e in ciò che l’abita. Apparirà allora che “tutta la gioia” (Gc 1,2), che possiamo identificare con la salvezza, è il sapersi avvolti dal perdono di Dio.
La libertà è uno dei postulati fondamentali dell’essere umano: si colloca tra le aspirazioni più profonde dell'uomo di tutti i tempi. Su di essa poggiano sistemi filosofici, politici ed economici, ideologie, dichiarazioni di diritti, costituzioni e istituzioni… E, tuttavia, la libertà è uno degli assunti più paradossali e contraddittori: la libertà è difficile (Lévinas).