Vangelo del giorno
28 ottobre 2026
Gesù sale sul monte, a pregare, Luca sottolinea in quei giorni, quasi fossero segnati da un motivo particolare e da domande impellenti. Tante volte si è ritirato in preghiera nella solitudine per trovare e ritrovare la comunione con il Padre attraverso il silenzio che diviene preghiera capace di accogliere le parole di Dio Padre.
Questa volta la preghiera, che soprattutto nel Vangelo di Luca precede sempre i momenti fondamentali della vita di Gesù, precede una chiamata e una scelta.
Vangelo della domenica
1 novembre 2026
Matteo 5,1-12a (Ap 7,2-4.9-14; 1 Gv 3,1-3)
Solennità di Tutti i Santi
di fratel Luigi
La santità non è isolamento o impeccabile perfezione, ma l’audacia di abbattere ogni barriera per amare. Nelle Beatitudini, Gesù non propone una dottrina astratta, ma consegna il segreto della sua stessa gioia: una vita vissuta a mani vuote. Essere santi significa riscoprirsi mendicanti amati, capaci di trovare la gioia nell’ascolto di una Presenza: riconoscersi poveri diventa così l’unico grembo possibile per fare spazio all’abbraccio misericordioso di Dio.