Vangelo del giorno
7 novembre 2026
La buona notizia di oggi si presenta come una raccolta di parole di Gesù che fa da cerniera tra due parabole, quella dell’amministratore disonesto che “aveva agito con scaltrezza” (Lc 16,8), e quella del ricco che “ogni giorno si dava a lauti banchetti” (Lc 16,19) e del povero Lazzaro che “morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo” (Lc 16,22). Sono parabole che si corrispondono l'una con l'altra sul tema dell'uso delle ricchezze, così caro all'evangelista Luca.
Vangelo della domenica
8 novembre 2026
Matteo 25,1-13 (Sap 6,12-16; 1Ts 4,13-18)
XXXII domenica del tempo ordinario
di fratel Luigi
La parabola delle dieci vergini ci dice che vigilare non significa calcolare il tempo, ma nutrire la vita quotidiana con l’amore concreto. Sonno e fallimento toccano tutti, ma la differenza sta nel fondare i propri giorni sulla pratica reale, non sull’apparenza esteriore. L’olio della parabola è l’impegno intimo, la carità fraterna che non si può delegare né improvvisare all’ultimo istante: è l’unica che resta, l’unica cosa che conta davvero.