Vangelo del giorno
5 novembre 2026
Queste due parabole le conosciamo bene e precedono la parabola del figlio prodigo. Gesù ci racconta con immagini quotidiane l’amore del Padre per noi. Anche se c’è qualcosa che eccede il quotidiano e l’ordinario, come nella parabola del seminatore, che esce a seminare in maniera larga e traboccante, quasi fosse cieco e non guardasse dove il getta seme e ne spreca-regala molto, qui il pastore lascia le novantanove pecore per cercare quell’unica smarrita.
Vangelo della domenica
8 novembre 2026
Matteo 25,1-13 (Sap 6,12-16; 1Ts 4,13-18)
XXXII domenica del tempo ordinario
di fratel Luigi
La parabola delle dieci vergini ci dice che vigilare non significa calcolare il tempo, ma nutrire la vita quotidiana con l’amore concreto. Sonno e fallimento toccano tutti, ma la differenza sta nel fondare i propri giorni sulla pratica reale, non sull’apparenza esteriore. L’olio della parabola è l’impegno intimo, la carità fraterna che non si può delegare né improvvisare all’ultimo istante: è l’unica che resta, l’unica cosa che conta davvero.