In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

Il Signore ci guarda in faccia

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16 ottobre 2026

Gesù attira a sé migliaia di persone. Ognuna è lì per lui, con motivazioni e storie diverse, un po’ come noi che nella nostra storia di sequela ci troviamo a condividere tratti di questo cammino con persone anche molto diverse da noi. In questa folla indistinta si radunano i primi discepoli e gli ascoltatori dell’ultima ora, alcuni curiosi e dei farisei, pubblicani e altri pubblici peccatori, donne e uomini, bambini e anziani... 

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I nostri fratelli profeti

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15 ottobre 2026

“A questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti” – tuona Gesù nel terzo e ultimo movimento del suo attacco a scribi e farisei. Sono parole dure, anche per noi. Ci sconcerta sempre infatti ricevere parole così aggressive dalla bocca di Gesù, ma soprattutto, inconsciamente, sentiamo di far parte anche noi di “questa generazione” chiamata a rendere conto. Sappiamo di essere anche noi responsabili del sangue dei profeti, ma spesso non sappiamo nemmeno riconoscerli, i profeti.

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Praticare la giustizia, amare la bontà

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14 ottobre 2026

Un pranzo ha scatenato una dialettica vivace, per non dire conflittuale, tra Gesù e i farisei e i dottori della legge. Una postura libera da parte di Gesù, senza il ricorso a pratiche purificatrici prima del pasto, ha acceso tra i farisei sconcerto e meraviglia, tra i dottori della legge malcontento e indignazione, fino a diventare per tutti aperta ostilità. Gesù è amico dei peccatori, degli esclusi, degli impuri, ma non disdegna di fermarsi a pranzo da un uomo appartenente a uno dei gruppi più intransigenti rispetto alla legge: persone pie, uomini giusti, irreprensibili, puri, ineccepibili…

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Interno-Esterno

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13 ottobre 2026

Gesù accetta l’invito a pranzo da parte di un fariseo e, in maniera provocatoria, si siede a tavola senza avere svolto prima le abluzioni, tipo il lavarsi le mani. Una provocazione che va a segno: il fariseo infatti resta meravigliato del modo di fare di Gesù, del suo disattendere una usanza radicata nella tradizione e rispettata dai farisei, anche se non generalizzata al tempo di Gesù. Meraviglia che fornisce a Gesù l’occasione di focalizzare l’attenzione su un aspetto a lui particolarmente caro, il rapporto ‘esterno-interno’ dell’uomo, l’essere puliti dentro, la purificazione del cuore, e il raccontarlo fuori, con il corpo. 

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Nella tua luce vediamo la luce

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12 ottobre 2026

Una lettura frettolosa di questo brano può gettarci nello sconforto: chi di noi può proclamare di non avere alcuna parte di tenebra in sé? Come in altre occasioni, abbiamo bisogno di fermarci sulla Parola per giungere, a poco a poco, a trarne conforto, nutrimento… e luce. Possiamo così ripartire da un dettaglio importante: a illuminarci e a mettere in fuga le tenebre è la lampada.

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“Chi dite che io sia?”

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25 settembre 2026

È Gesù stesso che in questo nostro testo ci chiede di riflettere sulla sua identità. Perché Gesù, che non è un uomo centrato su sé stesso né su quello che gli altri pensano di lui, pone questa domanda? Non è che non sappia quello che la gente pensa di lui essendo a contatto con tutti. 

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In dialogo, da cuore a cuore

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24 settembre 2026

Troviamo il brano di oggi quasi al termine del capitolo 11 di Matteo in cui vi sono una serie di interventi di Gesù che è importante tenere presenti per comprendere cosa vive e cosa ci trasmette. All’inizio del capitolo ci viene narrata la testimonianza di Giovanni Battista, colui che invita alla conversione, a “preparare la via al Signore” e poi con una parabola Gesù rileva come i contemporanei non abbiano ascoltato e risposto all’invito rivolto loro di vivere in pienezza. 

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Annunciare il Regno di Dio

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23 settembre 2026

Nel Vangelo di oggi Gesù innanzitutto convoca a sé: chiama a sé "i Dodici", quegli uomini che, insieme ad altri uomini e donne, lo seguivano nel suo annuncio del regno di Dio, nel suo cercare il regno: cercare di mostrarlo con la sua presenza, con il suo incontrare, con il suo mostrare il volto di Dio. 

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Ascoltare e mettere in pratica

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22 settembre 2026

Gesù ci invita a entrare in una comunione più grande e questa è la buona notizia della breve pagina evangelica odierna. Lo ha intuito la folla accorsa numerosa ad ascoltare l’insegnamento di Gesù. Tra costoro cercano di farsi largo anche sua madre e i suoi fratelli venuti ad incontrarlo. Sono “fuori” dalla cerchia più vicina al Signore e la loro visita offre a Gesù l’occasione per esprimere una considerazione su ciò che fonda la relazione con lui e tra i discepoli. Questo detto è riportato da tutti e tre i vangeli sinottici, segno che doveva aver colpito i suoi discepoli; significativamente Luca lo colloca a conclusione dell’insegnamento sull’ascolto della Parola.

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Perseveranza

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19 settembre 2026

In tutti e tre i vangeli sinottici la prima e quindi la più emblematica parabola di Gesù è quella del seminatore. Si tratta di un testo arcinoto e forse anche per questo un racconto che ci parla poco. Si tratta anche di una delle poche parabole di cui ci viene riportata una interpretazione autorevole di Gesù, che quindi implicitamente sembra togliere ogni possibilità di commento. Quante volte abbiamo sentito parlare del seme e dei vari terreni?

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E con lui

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18 settembre 2026

Il testo odierno si presenta come un’unica frase che occupa tre versetti, composti da varie proposizioni legate dalla congiunzione “e”, il cui centro è l’affermazione “e con lui”, cioè l’essere con Gesù dei dodici e di alcune donne. Siamo in Galilea, ancora all’inizio della predicazione di Gesù: al capitolo 6 Gesù ha scelto i dodici, ha proclamato ai discepoli le beatitudini, ma ancora non li ha inviati a predicare e a guarire (cf. Lc 9,1). Tutta l’attività di Gesù è stata annunciare la buona notizia del regno di Dio e guarire (cf. Lc 4,43; 7,22). 

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Perdonare per amore

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17 settembre 2026

Il brano del vangelo odierno narra un episodio emblematico della dinamica di conversione che può suscitare la parola di Gesù quando viene accolta nel cuore di chi l’ascolta.Sono due i personaggi presi a modello da Luca per delineare i tratti di un cammino di sequela dietro a Gesù all’inizio della sua predicazione itinerante: Simone, il discepolo deferente verso il Maestro, e una donna silente che scopre in sé una volontà d’amore. Entrambi attratti dalla sua fama e potenza taumaturgica, cercano di porsi nei suoi riguardi in una posizione confacente al loro bisogno.

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Come bambini…

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16 settembre 2026

 Questo è praticamente l’unico episodio dell’Evangelo secondo Luca in cui Giovanni il Battezzatore è menzionato insieme con Gesù. Certo, vi è il racconto della visitazione e dell’incontro dei due bambini (cf. Lc 1,39-45), ma allora sono nel grembo delle loro madri e non sono ancora nati. Si pensa poi anche al battesimo di Gesù, ma Luca lo situa stranamente appena dopo che Giovanni è stato gettato in prigione da Erode e il Battezzatore non vi è nominato (cf. Lc 3,19-22). 

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