In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

Attenzione e preghiera

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26 novembre 2022

Gesù si trova nel tempio di Gerusalemme a ridosso della Pasqua e del compimento della sua passione e pronuncia questo grande discorso sugli ultimi tempi, sulla venuta del Figlio dell’uomo. Noi viviamo oggi una grande vigilia, entriamo con i primi vespri nel mistero e sacramento dell’Avvento, tempo della gioiosa attesa del Signore che viene nella gloria.

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Occorre tempo

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25 novembre 2022

Occorre tempo per imparare a riconoscere quando una pianta sta germogliando, così come occorre tempo per capire se nel momento del riposo invernale i rami di un albero che stiamo per tagliare o i tralci della vite che stiamo per potare sono secchi o solo in riposo.

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Il fine dei tempi

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24 novembre 2022

Siamo al culmine del discorso di Gesù sulla profetizzata distruzione di Gerusalemme, costellato di immagini apocalittiche e segnato da eventi di rovina e di morte. Tutto la scena è dominata dall’imminenza di qualcosa che deve accadere, e questo “qualcosa” è un evento segnato da una polarità, che il racconto racchiude tra due espressioni simili ma antitetiche: ciò che sta per accadere è un evento al contempo devastante – “la devastazione [di Gerusalemme] è vicina” (v. 20) – e liberante – “la vostra liberazione è vicina” (v. 28). 

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“Neppure un capello del vostro capo perirà!”

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23 novembre 2022

Parlando delle tribolazioni che non risparmieranno nessuno, Gesù ha appena detto ai suoi discepoli/e di non lasciarsi ingannare da quei molti che verranno nel suo nome dicendo: Sono io. “Non seguiteli!”, dice Gesù, dando loro la responsabilità dell’obiezione di coscienza in materia di fede e anche un criterio di discernimento: chi parla di se stesso con autoreferenzialità e non come Gesù, che sempre si riferiva al Padre nei cieli. 

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Uno sguardo diverso sulla nostra storia

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22 novembre 2022

Gesù ha appena cercato di insegnare ai discepoli uno sguardo diverso sulla realtà del mondo che li circonda. Ha rivelato loro che un gesto apparentemente insignificante, come quello di una povera vedova che ha dato i suoi ultimi spiccioli, è in realtà più autentico, più carico di valore agli occhi di Dio, di tante offerte di ricchi e di tante liturgie e riti solenni che si compiono incessantemente nel tempio di Gerusalemme...

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Amare a partire dalla propria mancanza

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21 novembre 2022

Nell’Antico Testamento la donna rimasta priva del marito è oggetto di speciale predilezione da parte di Dio insieme all’orfano e allo straniero (cf. Es 22,21; Dt 24,17-21). Priva della protezione di un uomo essa gode in maniera privilegiata della protezione di Dio stesso che “rende giustizia all’orfano e alla vedova” (Dt 10,18). Il vangelo di Luca, vangelo dei poveri, menziona più volte donne vedove nel suo racconto.

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Cambiare prospettiva per aprirsi alla Vita

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19 novembre 2022

In un contesto di grande polemica dove Gesù viene messo alla prova dai diversi esponenti religiosi del suo tempo, anche i sadducei cercano di ridicolizzare Gesù, che nel suo insegnamento ha parlato anche di resurrezione dei morti, e gli sottopongono un caso grottesco, dove i protagonisti appaiono semplicemente come numeri funzionali alla propria argomentazione: ci sono sette fratelli che sposano la stessa donna … quindi alla resurrezione lei di chi sarà moglie?

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Porte aperte alla pace

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17 novembre 2022

“Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace”. Il profeta Gesù guarda Gerusalemme, la città eletta, e già la vede assediata, devastata dalla guerra. E sono le lacrime a chiederle perché: “Perché ti sei attirata addosso la rovina? Perché hai permesso che ti si nascondesse la pace?” E di fronte al suo silenzio, a quella muta, e colpevole, incoscienza che spesso adombra le collettività umane, le suggerisce: “Perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata”. 

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Contro la paura

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16 novembre 2022

Gesù è vicino a Gerusalemme. È ben consapevole di quello che potrebbe accadergli. I suoi discepoli un po’ meno. Il parlare di Gesù sul suo destino tragico resta per loro oscuro. Non comprendono. Non possono o forse non vogliono comprendere. Perché sognano una realtà che non c’è. Semplicemente non esiste. Aspettano la manifestazione imminente del regno di Dio. Politica, economica, sociale: un'epifania di un Dio potente che dovrebbe spazzare il vecchio sistema di oppressione e stabilire un nuovo ordine delle cose.

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L'oggi della salvezza

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15 novembre 2022

Il versetto 10, l’ultimo, offre la chiave di lettura dell’intero brano evangelico: “Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. Un’immagine bella di Gesù, il Figlio e in lui di Dio suo Padre: non guardano gli smarriti dai molti nomi per punire perché nei loro occhi dimora il loro cuore di amanti dell’uomo, e dell’uomo peccatore

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Un voce che invoca con fede

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12 novembre 2022

Come ci troverà il Figlio dell’uomo alla sua venuta? Come ci trova oggi il Signore che ci visita? Come una vedova? Le vedove, assieme a orfani e stranieri sono le categorie più bisognose e più fragili nel popolo di Israele. La vedova non possiede nulla, è la povera bisognosa per eccellenza. Lo sa, lo sperimenta tutti i giorni, e sa che per vivere dipende dagli altri, ha bisogno di qualcuno che la difenda, che si prenda cura di lei. La vedova vive la “necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai” (v. 1). 

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È già in mezzo a voi!

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10 novembre 2022

“Quando viene il regno di Dio?”. Quella dei farisei è una domanda sempre attuale, sovente velata di scetticismo. Pietro dirà nella sua seconda lettera che per Dio il tempo ha meno importanza, importante è la nostra salvezza, cioè considerare la sua pazienza come misericordia verso di noi (cf. 2Pt 3,8-9).

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