In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

Il sospetto che è in noi

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23 gennaio 2023

Un dubbio: non è che tendo a vedere negli altri ciò che si agita in me? I demoni con i quali facciamo i conti in noi ci impediscono di cogliere la novità che si fa strada in altri. Perché ci difendiamo dal bello che affiora attorno a noi, guardandolo a partire dal sospetto che è in noi?

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“È fuori di sé”

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21 gennaio 2023

Gesù cammina in lungo e in largo sulle strade di Palestina, annuncia la Parola, opera guarigioni, fa arretrare il male, incontra i marginali della società. La folla lo segue, forse animata da un entusiasmo superficiale, avvinta da un certo fascino del prodigioso, dall’aura che circonda quel giovane rabbi che rompe gli schemi con la sua scelta di una vita itinerante, accompagnato da un piccolo gruppo di discepoli.

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Nominati da un desiderio

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20 gennaio 2023

Dopo la confusione della folla (cf. Mc 3,8), degli spiriti impuri che gridano (cf. Mc 3,11), “Gesù salì sul monte” (v. 13). Gesù ha rischiato di essere schiacciato dalla folla (cf. Mc 3,9), ha predicato, guarito, ora ha bisogno della solitudine e del silenzio del monte. Gesù ricerca uno spazio di “intima familiarità” (Ruperto di Deutz) per vivere la sua relazione personale con Dio, relazione che dà senso e significato a ogni altra sua relazione.

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Dio sente in grande

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18 gennaio 2023

Gesù percorre la terra della Galilea annunciando il vangelo, narrando l’amore di Dio in un linguaggio umano, e la sua stessa persona incarna questo amore. Le sue parole veritiere e le sue azioni di libertà mettono in crisi quegli ambienti religiosi che si alimentano di tradizioni ormai datate e che hanno bisogno di ipocrisie e complicità per reggere un sistema di privilegi collaudati. Va crescendo il clima di opposizione e contestazione continua attorno a Gesù, scribi e farisei vogliono solo condannarlo.

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Affidarsi alla vita

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17 gennaio 2023

“Togli le tentazioni e nessuno si salva”: è un detto di Antonio, di cui celebriamo la memoria liturgica. Disturba nella sua ruvidezza. Esprime però il cuore dell’esperienza spirituale dei padri del deserto. Se la salvezza è l’incontro fra la misericordia concessa gratuitamente dal Padre di Gesù all’essere umano reale, essa deve incontrare e accogliere la complessa e confusa condizione dell’essere umano. Per questo il credente ha bisogno di conoscersi nella propria realtà contraddittoria: per incontrare il Dio di Gesù.

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Chi accoglie chi

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14 gennaio 2023

Scena narrata anche da Matteo e Luca, a sottolinearne l’importanza. Specifico di Marco è il contesto di folle che vengono da Gesù che insegna, il che mi fa pensare a come Levi sia al di fuori di questo: non ricerca, non viene e non ascolta ma, in un “segui me” che lo cerca e lo salva, viene incontrato, visto e chiamato da Gesù.

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Qualità? Peccatore

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13 gennaio 2023

Vita nuova, ecco ciò che Gesù è venuto a portare, e per parteciparvi non c’è bisogno di prodezze religiose o di grandi elaborazioni intellettuali, basta infatti considerarsi non “a posto” davanti a Dio, ma “malati” e bisognosi della sua misericordia o compassione… e credere che nonostante ciò, anzi proprio per ciò, Gesù ha sempre gli occhi fissi su di noi (“Gesù vide Levi”), perché per lui ciascuno di noi ha un prezzo inestimabile.

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Il dono del futuro

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11 gennaio 2023

Gesù, lasciata la sinagoga, entra in casa e guarisce la suocera di Simone. La stessa sera tutta la città si riunisce davanti alla porta. Tutti sono lì, tutti si riconoscono in qualche modo bisognosi. Tutti sperano che Gesù li guarisca. Un “tutti” che dice anche l’enorme sofferenza che travaglia l’umanità (Rm 8,22: “tutta la creazione geme e soffre le doglie del parto fino a oggi”)…

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Do la mia vita per le pecore

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10 gennaio 2023

Oggi facciamo memoria di Gregorio di Nazianzo e di Gregorio di Nissa, due grandi padri della chiesa e pastori. Il primo era l’amico e il secondo il fratello di Basilio, il Grande. Ciò che accomuna i due Gregorio in modo particolare è di aver presieduto come vescovi due chiese importanti, quella di Costantinopoli e quella di Sebaste, in Armenia. Tutti e due hanno pagato con la loro persona la testimonianza all’autenticità evangelica della vita e dell’insegnamento cristiano.

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Dietro a me

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9 gennaio 2023

Dopo il tempo di Natale, inizia nel nostro lezionario la lettura continua del Vangelo di Marco. E questo “principio” (arché) è “come sta scritto nel profeta Isaia” (Mc 1,2). Infatti, “come sta scritto”  si collega a quanto precede, specifica in che cosa consista questo principio.

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