In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

Sorprendente regno di Dio

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27 luglio 2022

Nel grande capitolo delle parabole del Regno (Mt 13), che riprende e commenta quello che Matteo ha trovato nell’evangelo secondo Marco (Mc 4), vi sono diverse aggiunte significative, come la parabola della zizzania che abbiamo riletto nei giorni scorsi. Le due parabole odierne del tesoro e del mercante sono anch’esse parte del bene proprio di Matteo, ricevuto da una tradizione sconosciuta da Marco, o nato dalla riflessione dell’evangelista sul regno di Dio che, conformemente all’uso ebraico, preferisce chiamare “regno dei cieli” per evitare che venga pronunciato il nome santo di Dio.

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Il Signore, che ha vinto il male, lo vincerà anche in noi

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26 luglio 2022

Verrà il giorno in cui il Signore separerà il bene dal male e finalmente non vi sarà che il bene. Tutti siamo chiamati ad attendere questo giorno e a prepararci ad esso con una vita di conversione, di ripudio e di abbandono - per quanto possiamo - del male che è nei nostri cuori (cf. Mt 15,18-19) e nelle nostre vite, e che talvolta ci può sembrare così intricato e mescolato alla nostra persona da essere quasi impossibile per noi sia discernerlo, sia combatterlo ed eliminarlo.

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“Potete bere il calice che io sto per bere?”

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25 luglio 2022

È semplice per noi scandalizzarci della richiesta dei figli di Zebedeo, richiesta che non sono neanche in grado di fare loro, ma è la loro madre a portare avanti. Per ciascuno di noi, dopo le parole di Gesù nella prima parte del brano (il terzo annuncio della sua passione) è tutto chiaro. Noi conosciamo bene la teoria: Gesù è venuto per salvare l’umanità e per compiere questo dovrà essere flagellato, crocifisso e il terzo giorno risorgere.

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Un amore che “rimane” e si effonde nel pianto

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22 luglio 2022

“Maria invece …” (v. 11) - invece di che cosa? I discepoli Pietro e Giovanni se ne sono appena tornati a casa dopo aver visitato in fretta il sepolcro di Gesù. L’hanno trovato vuoto e hanno osservato i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte (v. 5). I due apostoli sono stati sollecitati da Maria di Magdala.

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Elia profeta annuncia il giorno del Messia

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20 luglio 2022

Oggi facciamo memoria di Elia profeta, uno dei pochi santi dell’Antico Testamento che viene ricordato dal martirologio cattolico. Nella sua persona i cristiani di tutte le chiese vedono il rappresentante più significativo della tradizione profetica ebraica; per questo insieme a lui ricordiamo anche tutti i santi profeti. Di lui non è narrata la morte, ma il suo rapimento in cielo in un carro di fuoco. Con questo si vuole sottolineare che il suo spirito continuerà a essere presente nella storia di Israele. A lui è dedicato un intero ciclo nell’Antico Testamento ed è più volte menzionato anche nel Nuovo.

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Un legame di libertà

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19 luglio 2022

Da subito il testo ci dà testimonianza delle priorità di Gesù: insegnare la folla e parla dell’urgenza della conversione (v. 41) e del discernimento degli “spiriti impuri” (v. 45) che assalgono la nostra casa interiore e ci allontanano dalla gioia profonda di Gesù: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli… Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo”.

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Solo il segno di Giona

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18 luglio 2022

Il Gesù del Vangelo secondo Matteo ha appena detto che “la bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda” (Mt 12,34b). Ora alcuni scribi e farisei, persone autorevoli, riprendono a rivolgersi a lui come “Maestro” chiedendo, pretendendo, un "segno". Perché chiedere un segno? Un segno per esprimere che cosa?

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Una difesa paradossale

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16 luglio 2022

Il brano odierno si apre con la notizia di una congiura nei confronti di Gesù organizzata da alcuni farisei; i vangeli la segnalano più volte lungo la narrazione: troppo dirompente è il messaggio di Gesù, osteggiato per aver scosso alle radici l’establishment religioso del tempo. Gesù risponde alla minaccia senza difendersi e continuando a offrire cura e presenza a quanti venivano a lui. Non cessa la sua azione di bene, riflesso della volontà di salvezza per tutti gli uomini inscritta nel cuore di Dio, di cui si sono fatti interpreti i profeti antichi.

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“Voglio la misericordia e non il sacrificio!”

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15 luglio 2022

Inizia il capitolo 12 di Matteo in cui Gesù viene preso di mira soprattutto da alcuni farisei che contrastano e contraddicono il suo operare e il suo parlare - suo e dei suoi discepoli. E allora Gesù cerca non tanto di giustificarsi, ma di spiegare, di fare luce sulla strada che bisogna percorrere, cercando di porre nella giusta prospettiva il rapporto tra la legge e il Dio che l’ha donata

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La rivelazione ai piccoli

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14 luglio 2022

Ti rendo lode, ti rendo grazie, ti confesso: alla fine di un capitolo percorso da tensioni, incomprensioni e rifiuti Gesù fa proprio il linguaggio dei Salmi. “Ti rendo grazie, perché mi hai risposto, perché sei stato la mia salvezza” dice, ad esempio, il Salmo 118,21. Questo termine ritorna spesso nei Salmi: molte volte è pronunciato nella prova ed è espressione della fede e della speranza riposte in Dio. 

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Come i bambini

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13 luglio 2022

Gesù ha appena parlato alle folle di Giovanni Battista come del più grande tra i nati da donna, il messaggero che prepara la via al Signore secondo la profezia di Malachia. Eppure gli uomini del suo tempo non l’hanno riconosciuto, giudicandolo perché si comportava diversamente, perché con la sua vita egli denunciava l’ipocrisia e la violazione della legge da parte di tanti che si ritenevano giusti.

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Giovanni, il profeta tra le due alleanze

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12 luglio 2022

L’idea di messia che abbiamo spesso è costruita su fondamenta illusorie e costituita dalla proiezione delle nostre attese, impostazioni di vita, progetti di salvezza. L’incontro con Gesù di Nazareth, figlio di Dio in ogni tempo continua a suscitare smarrimento per lo scarto evidente tra la nostra idea di Messia e la realtà dell’incarnazione.

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L’uomo che osa la vita

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11 luglio 2022

Si dice comunemente, e a ragione, che “un monaco triste è un triste monaco”. Ma potremmo dire, più in generale, che ogni uomo triste è un triste uomo. La gioia, quella vera che scaturisce da un cuore che sa cosa persegue e chi segue, rende l’uomo un uomo, così come la gioia rende il monaco un monaco.

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