In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

Il messia che guarisce

Leggi tutto: Il messia che guarisce

30 agosto 2022

Dopo l’entrata in scena nella sinagoga di Nazareth, le prime perplessità ed il primo rifiuto degli uditori, Gesù inizia così, secondo Luca, la sua presenza tra gli uomini, sempre in un quadro problematico all’interno del quale emergono qua e là puntuali sprazzi di fede.

Continua la lettura

Precursore anche nella morte

Leggi tutto: Precursore anche nella morte

29 agosto 2022

Ecco allora due situazioni paradossali: da un lato Giovanni, che Gesù ricorda come “il più grande fra i nati da donna” (Lc 7,28), più grande dunque di Erode, e anche di Gesù stesso, marcisce nelle prigioni di Erode; dall’altro Erode, rappresentante del potere imperiale in Galilea e quindi la più alta autorità della regione, fa prova di una debolezza distruttrice e mortale, per cui sarà chiamato “volpe” da Gesù

Continua la lettura

Un Dio che si lascia ferire dall’umano

Leggi tutto: Un Dio che si lascia ferire dall’umano

27 agosto 2022

“Gesù - ci dice Matteo – mosso a compassione toccò loro gli occhi e subito riacquistarono la vista” (v. 34). Forse non era necessario, forse Gesù poteva evitare a se stesso questa sofferenza, forse avrebbe potuto evitare questo lasciarsi ferire dal dolore altrui, forse sarebbe stato sufficiente che avesse toccato loro gli occhi, e sarebbero guariti. Invece no, Gesù si lascia anche ferire dal loro dolore, prova compassione, lascia che la loro sofferenza entri in lui e che faccia soffrire anche lui

Continua la lettura

Non così tra voi !

Leggi tutto: Non così tra voi !

26 agosto 2022

È molto probabile che l’indignazione dei discepoli verso la richiesta di Giacomo e Giovanni sia dovuta non tanto alla loro richiesta, che denota un’incomprensione profonda rispetto al messaggio di Gesù, quanto piuttosto al fatto che i dodici considerano l’atto dei due fratelli come una concorrenza, dato che non si è ancora spenta la discussione tra loro “su chi fosse il più grande”. Tuttavia Gesù non si piega al loro stato d’animo, ma coglie l’occasione per un insegnamento, rivelando la legge fondamentale dei discepoli, la nuova mentalità dei credenti, ciò che fa la differenza cristiana. 

Continua la lettura

La posta in gioco è la vita

Leggi tutto: La posta in gioco è la vita

25 agosto 2022

È la terza volta che Gesù annuncia ai suoi qualcosa che per lui è estremamente importante condividere con loro “il Figlio dell’uomo sarà consegnato…, crocifisso, e il terzo giorno risorgerà” (cf. 16,21; 17,22).  Ed è la terza volta che i discepoli si comportano (a parole o nei fatti) in contraddizione con quanto appena udito: categorico rifiuto (cf. 16,22), tristezza e volontà di affermazione di sé (cf. 18,1); accoglienza della possibilità della croce come realtà di Gesù e personale, ma pretendendone una ricompensa in termini di prestigio (cf. 20,21). 

Continua la lettura

L’esperienza di essere conosciuti dal Signore

Leggi tutto: L’esperienza di essere conosciuti dal Signore

23 agosto 2022

Oggi facciamo memoria dell’apostolo Bartolomeo che nel quarto vangelo viene chiamato Natanaele, dono di Dio. Quando Gesù trovò Filippo e lo chiamò alla sua sequela, questi andò subito a trovare Natanaele e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella legge e i profeti” (v. 45). Sapeva che il suo compagno cercava ardentemente il Signore nelle Sante Scritture, e conosceva l’albero di fico sotto il quale stava per studiare la Legge. 

Continua la lettura

Che ne sarà di noi?

Leggi tutto: Che ne sarà di noi?

23 agosto 2022

Gesù ha appena detto che è difficile salvarsi. Lo dice in maniera iperbolica, paradossale: “È più facile che un cammello entri per la cruna di un ago”. Cioè è praticamente impossibile. Impossibile per i ricchi, ma non solo, perché ciascuno ha le sue ricchezze, i suoi tesori ben nascosti cui è difficile rinunciare. Impossibile per il giovane che è stato chiamato da Gesù e non risponde a questa chiamata e se ne va via rattristato, ma molto difficile anche per chi ha risposto alla chiamata, per noi che abbiamo seguito Gesù.

Continua la lettura

Entrare nella vita

Leggi tutto: Entrare nella vita

22 agosto 2022

Dopo l'allontanamento mancato dei bambini da Gesù (Mt 19,13-15) nel brano proposto oggi alla nostra meditazione leggiamo un avvicinamento mancato. L'intervento di Gesù fa fallire l'allontanamento dei bambini e qui fa fallire l’avvicinarsi a lui di un tale desideroso di vita eterna. Ma cos’è che fa fallire quest’incontro? Le premesse sembravano buone!

Continua la lettura

“Come io ho amato voi”

Leggi tutto: “Come io ho amato voi”

20 agosto 2022

La nostra pericope si apre col versetto 15: “Se mi amate osserverete i miei comandamenti” e sichiude col versetto 21: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.”Tra questi due versetti il cui tema è quello dell’amore legato all’osservanza dei comandamenti c’è lapromessa di un dono: “Egli vi darà un altro Paràclito, lo Spirito della verità.

Continua la lettura

Vita amante

Leggi tutto: Vita amante

19 agosto 2022

Il vangelo secondo Matteo dopo aver parlato di comunità e di perdono, si sofferma ora sul matrimonio. E poi su un’altra forma di amore. Il contesto vede Gesù in cammino seguito da “molta gente”, gente che egli guarisce. Tuttavia c’è qualcuno dei farisei che lo cerca per “metterlo alla prova, per porlo sotto accusa. Perché non sanno come incasellarlo.

Continua la lettura

Il “come” del perdono

Leggi tutto: Il “come” del perdono

18 agosto 2022

C’è un limite all’atto di perdonare? È il motivo della domanda di Pietro a Gesù: quante volte dobbiamo perdonare al fratello che pecca contro di noi, fino a sette volte? No, risponde Gesù: il perdono che si deve all’altro non ha limiti e per spiegarlo racconta una parabola che presenta un re intento a regolare i conti con i suoi servi. Uno di questi gli è debitore di una cifra spropositata e si trova nell’impossibilità di restituirla.

Continua la lettura

Un aiuto a crescere nel bene

Leggi tutto: Un aiuto a crescere nel bene

17 agosto 2022

Di fronte all’errore, al peccato dell’altro il Signore ci insegna delicatezza, pazienza: non basta un solo tentativo, bisogna dare tempo all’altro di capire. Alla fine però ci vuole anche la determinazione del non lasciare l’altro nel peccato non riconosciuto e non assunto come colpa fino ad arrivare a dire “sia per te come un pagano e un pubblicano” (v. 17), quindi non più un fratello.

Continua la lettura

La volontà del Padre, la salvezza di tutti

Leggi tutto: La volontà del Padre, la salvezza di tutti

16 agosto 2022

Il testo odierno è molto breve: tre versetti del cap.18 di Matteo, il capitolo che contiene il cosiddetto discorso ecclesiale. Gesù in esso si rivolge ai discepoli rispondendo alla loro domanda “Chi è più grande nel regno dei cieli?” In questo discorso sono precisati tre atteggiamenti che caratterizzano le relazioni all’interno della comunità cristiana e che devono improntare innanzitutto il comportamento di chi ha responsabilità: l’umiltà, la cura reciproca, il perdono.

Continua la lettura

Dio è fedele: esultiamo di gioia

Leggi tutto: Dio è fedele: esultiamo di gioia

15 agosto 2022

Oggi celebriamo la festa dell’assunzione in cielo della Vergine Maria, che la chiesa cattolica romana ha ufficializzato con la proclamazione del dogma nel 1950 da parte di Pio XII. Sin dai primi secoli cristiani, nella data del 15 agosto si ricorda il transito o dormizione della Madre del Signore, a testimonianza della venerazione che da sempre ha circondato la Vergine Maria, nella convinzione, radicata nella tradizione e nella liturgia, che il suo corpo non dovesse subire la corruzione della morte.

Continua la lettura

Una parola che apre orizzonti di futuro

Leggi tutto: Una parola che apre orizzonti di futuro

13 agosto 2022

Gesù annuncia ai suoi discepoli per la seconda volta, ciò che gli accadrà, parla in terza persona: il Figlio dell’uomo. La sua vicenda abbraccia l’intera vicenda dell’umanità, la sua passione e morte diviene sintesi della passione e morte dell’umanità intera, delle vittime della storia, dei perseguitati di sempre, dei piccoli e poveri oggetto di ingiustizia e di rapina. Il Figlio dell’uomo nella sua vicenda raccoglie sulla croce le sofferenze dell’umanità di sempre, le porta tutte con sé nella tomba.

Continua la lettura