La lezione della mangiatoia

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Cosa possono aver pensato i pastori del segno dell’angelo? Certo, ringraziarlo per il natus est, la notizia della sua nascita, ma non per il suo segno. Erit signum, ci sarà un segno, andava loro bene, ma non, hoc erit, sarà questo. Se egli non avesse dato loro alcun segno, questo li avrebbe inquietati: ora, il segno, li inquieta ancora di più.

Natale: dalle tenebre alla luce

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Ti prego, amico, dimentica il passato, anche se fa male fino a questo momento. Abbandonalo tutto quest’oggi e in questo preciso istante. Per amore di colui che è nato a Betlemme, vieni insieme a me a scrollarci di dosso il passato e il peso del tempo e andiamo a incontrare Cristo, che ci aspetta a braccia aperte.  

Affrontare il futuro senza paura, insieme

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Jonathan Sacks, scomparso la scorso 7 novembre, è stato Rabbino capo della Gran Bretagna e del Commonwealth dal 1991 al 2013. Profondamente radicato nell’ebraismo, Rav Sacks è stato tra le figure più autorevoli e rispettate per lo spessore intellettuale, morale e spirituale, divenendo un protagonista del dialogo interreligioso e con la cultura contemporanea.

Diventare fratello

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La grazia, il carisma di Charles de Foucauld non è l’universalità. È anzitutto la fraternità, che è altresì amicizia: “amico e fratello universale”. Essere fratello universale significa anzitutto essere fratello, prima di spostare l’attenzione sull’universale.

Olio di letizia

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Nella cultura biblica e mediterranea l’olio di oliva è un alimento indispensabile, come il frumento. Pane ed olio sono gli alimenti base. Tutti ricordiamo l’episodio della vedova di Sarepta cui erano rimasti solamente “un pugno di farina nella giara e un po’ di olio nell’orcio”: nutrienti minimi che non si esauriranno e non diminuiranno, secondo la parola del profeta Elia (cf. 1 Re 17,7-16). 

L’altro occhio della speranza

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Presentiamo un estratto del Ritiro di Avvento, tenuto a Bose dal priore Luciano Manicardi il 29 novembre 2020.

L’oggetto della speranza è sottratto al potere di chi spera, non gli è disponibile. La speranza non spera ciò che è razionalmente pre-vedibile, ma suppone un’assenza e un ignoto, un non possedere e un non sapere. La speranza è umile e povera, soprattutto è degli umili e dei poveri. In certo modo la speranza suppone anche un non vedere.

Il volto di Maria

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Il volto di Maria, Madre di Dio, porta la promessa che ogni persona umana è chiamata alla bellezza della libertà, che ogni persona umana ricapitola in sé la terra e la storia, che la carne di ogni essere umano ha una sua bontà e bellezza perché tempio di Dio e dello Spirito. Inoltre il volto di Maria è l’assicurazione che il nostro dolore e le nostre lacrime non sono vuoti.

Attesa: vegliare e vibrare

Cos’è dunque vegliare? Credo lo si possa spiegare così. Voi sapete cosa significa attendere un amico, attendere che arrivi e vederlo tardare? Sapete cosa significa essere in compagnia di gente che trovate sgradevole e desiderare che il tempo passi e scocchi l’ora in cui potrete riprendere la vostra libertà?

Non tollerare che Cristo sia nudo!

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La comunione dei beni non è natura ma libertà responsabile, è vocazione; non una fortunata condizione di partenza ma l’approdo di una scelta, di cui è principio fondatore la parola di Dio in forma di Legge. La generosità di Dio come creatore può diventare stile delle relazioni interumane soltanto in qualità di ... parola che illumina e guida e vincola.