Vangelo del giorno
15 ottobre 2026
“A questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti” – tuona Gesù nel terzo e ultimo movimento del suo attacco a scribi e farisei. Sono parole dure, anche per noi. Ci sconcerta sempre infatti ricevere parole così aggressive dalla bocca di Gesù, ma soprattutto, inconsciamente, sentiamo di far parte anche noi di “questa generazione” chiamata a rendere conto. Sappiamo di essere anche noi responsabili del sangue dei profeti, ma spesso non sappiamo nemmeno riconoscerli, i profeti.
Vangelo della domenica
18 ottobre 2026
Matteo 22,15-21 (Is 45,1.4-6; 1Ts 1,1-5b)
XXIX domenica del tempo ordinario
di fratel Luigi
Nel rispondere ai farisei e agli erodiani che lo interrogano sul tributo da versare all’imperatore, Gesù risponde che si può e si deve restituire a Cesare quello che è suo, ma ciò che soprattutto è importante è restituire a Dio quello che gli compete e gli appartiene. E questo significa anzitutto restituirgli interamente la propria vita: restituirgliela nel rendimento di grazie, in atti e parole, ogni giorno, in ogni occasione e momento, nell’amore verso di lui e verso gli altri.