Vite umane, volti, sogni e desideri annegati per una speranza
Negli ultimi giorni di luglio poche decine di migliaia di persone – quasi tutte giovani – sono entrate nell’exclave spagnola di Ceuta, nella punta nord del Marocco, partendo dal territorio marocchino e nuotando per alcuni chilometri al largo del confine. Nel giro di pochissimi giorni quasi tutte sono state rimpatriate in Marocco, mentre quasi cento esseri umani sono morti in questo tentativo di dare corpo alla speranza di una vita migliore.
Riprendiamo il Comunicato stampa diffuso il 1° agosto da mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e presidente della Commissione sulle Migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana.