6 novembre 2026
“Occorrono orecchi molto robusti per sentirsi giudicare con franchezza; e poiché ce ne sono pochi che possano sopportarlo senza esserne feriti, quelli che s’arrischiano a farlo nei nostri confronti ci danno una singolare prova d’amicizia” (M. de Montaigne, Saggi).
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5 novembre 2026
Queste due parabole le conosciamo bene e precedono la parabola del figlio prodigo. Gesù ci racconta con immagini quotidiane l’amore del Padre per noi. Anche se c’è qualcosa che eccede il quotidiano e l’ordinario, come nella parabola del seminatore, che esce a seminare in maniera larga e traboccante, quasi fosse cieco e non guardasse dove il getta seme e ne spreca-regala molto, qui il pastore lascia le novantanove pecore per cercare quell’unica smarrita.
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4 novembre 2026
Il vangelo di oggi ci presenta Gesù risoluto nel mettere in guardia quelli che desiderano vivere con lui. A Gesù non interessa la quantità dei suoi discepoli, ma la loro qualità. Per questo non si lascia abbagliare dalla folla numerosa, ma per ben tre volte quasi scoraggia chi va a lui, dicendo con chiarezza che esistono situazioni che impediscono radicalmente a qualcuno di essere suo discepolo.
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3 novembre 2026
Siamo al culmine degli insegnamenti di Gesù durante il pranzo festoso di un giorno di Sabato, spazio di convivialità religiosa e di relazioni umane per eccellenza.
Guarendo un idropico Gesù si è mostrato attento alla situazione esistenziale di un uomo e l’ha stabilita criterio del religioso; nelle indicazioni per gli invitati e per chi invita, ha proposto il decentramento da sé, senza accaparramenti e primati, e la gratuità che si prende cura e non cerca guadagno immediato ma la ricompensa del Regno.
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2 novembre 2026
Oggi la Chiesa ci invita a pregare per i nostri defunti perché in questa comunione tra una Chiesa che ancora cammina e l’altra che già ha raggiunto la casa del Padre si senta la comunione della fede in un unico Padre.
Il brano del vangelo di oggi ci fa capire che tutto parte dal Padre che "dà" a Gesù l'umanità; Gesù lega la sua missione in mezzo all’umanità direttamente alla volontà del Padre, che consiste nel non perdere nulla di ciò che gli è stato affidato e nel donare la vita eterna.
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31 ottobre 2026
Il brano del Vangelo odierno contiene un detto di Gesù che potremmo assumere come sintesi e motivo fondante della vita di ogni credente: “Chi si esalta sarà umiliato”.
Lo spunto iniziale è dato da una situazione ormai abituale per Gesù che invitato nuovamente a casa di un fariseo diventa oggetto di critica, di solito per una guarigione compiuta in giorno di sabato. Questa volta però è la sua semplice presenza a destare nei convitati un’immediata reazione di disagio.
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30 ottobre 2026
L’uomo malato, invisibile agli occhi di tutti finché non è strappato all’invisibilità dallo sguardo attento di Gesù: questa l’unica priorità per Gesù. Tutti lo stanno “osservando” (cf. v. 1), sono attenti a ogni sua mossa e sembrano non accorgersi di quest’uomo al quale sono invece diretti lo sguardo e ogni gesto di Gesù. Gesù è l’orante del salmo che prega: “Essi mi osservano e mi scrutano” (Sal 22,19), controllato e indagato per coglierlo in errore.
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29 ottobre 2026
Il brano presenta Gesù in cammino verso Gerusalemme, deciso a compiere la sua missione nonostante la minaccia di Erode e l’opposizione della città santa. Nulla sembra fermarlo: continua a cercare l’uomo per ricondurlo a sé e salvarlo. Il suo amore desidera raggiungere tutti, ma non si impone: lascia a ciascuno la libertà di accoglierlo.
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28 ottobre 2026
Gesù sale sul monte, a pregare, Luca sottolinea in quei giorni, quasi fossero segnati da un motivo particolare e da domande impellenti. Tante volte si è ritirato in preghiera nella solitudine per trovare e ritrovare la comunione con il Padre attraverso il silenzio che diviene preghiera capace di accogliere le parole di Dio Padre.
Questa volta la preghiera, che soprattutto nel Vangelo di Luca precede sempre i momenti fondamentali della vita di Gesù, precede una chiamata e una scelta.
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27 ottobre 2026
Le due brevi “similitudini” in forma di “paragoni” (cf. v. 18) che oggi leggiamo e meditiamo, quella del granello di senape e quella del lievito, entrambi elementi minuscoli e leggeri come polvere, ci invitano a guardare la realtà a partire da ciò che è piccolo, piccolissimo. Solo chinandoci attentamente e silenziosamente sul minuscolo, senza perderci in esso, sapremo ascoltarne il discreto messaggio universale…
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26 ottobre 2026
Il Signore Gesù, che è venuto tra noi per narrarci il volto d’amore di Dio - quel Dio che divenne il Dio d’Israele quando lo liberò dalla schiavitù dell’Egitto - si manifesta sempre come liberatore, e parla sempre con parole di libertà, perché sempre l’amore è questione di libertà, e viceversa.
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24 ottobre 2026
Le due parti che leggiamo nel brano del vangelo di oggi sembrano quasi indipendenti. Dapprima un insegnamento per poter leggere in verità la realtà che viviamo, per coglierne il segno e guidare così la nostra vita. Poi una breve parabola, un racconto dove possiamo scorgere l’azione del Signore nelle nostre storie. In entrambe le parti si parla di vita e di morte e ambedue possono essere “buona novella” per tutti noi che le ascoltiamo.
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23 ottobre 2026
Questo testo del vangelo di Luca fa parte di una serie di insegnamenti di Gesù alla folla, ai discepoli e a noi lettori, nel contesto del cammino verso Gerusalemme. Il viaggio, l’incontro di persone, situazioni, luoghi diversi è occasione per dare un senso unitario e una prospettiva precisa a questo viaggio da parte di Gesù. Non solo il viaggio reale, storico di Gesù verso la Città Santa, ma in realtà il viaggio di ognuno di noi che desidera essere discepolo, cristiano e mettersi alla sua sequela ripercorrendone i passi.
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22 ottobre 2026
Il vangelo presenta parole di Gesù che disturbano il nostro modo di pensare “religiosamente corretto” e svelano che questo atteggiamento non è che addomesticamento dello scandalo evangelico, spegnimento della forza d’urto delle parole di Gesù, ripiegamento sulla piccolezza dei nostri orizzonti morali e delle nostre piccole ideologie, le ideologie prêt à porter disponibili sul mercato.
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