“Adamo, dove sei?”: una settimana con fr. Enzo Bianchi


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a cura di Enzo Bianchi, fondatore di Bose
dal 30 luglio al 4 agosto 2018

Il corso biblico conclusosi sabato 4 agosto, tenuto dal fondatore della Comunità di Bose, fr. Enzo Bianchi, ha seguito un percorso di lettura dei primi undici capitoli della Genesi, compiuto attraverso i diversi metodi di interpretazione acquisiti negli ultimi decenni. La creazione del mondo è un atto di separazione che rende possibile la pluralità: la tradizione rabbinica lo ha interpretato come una sorta di “contrazione” di Dio, che si fa da parte, si ritira, per far spazio a ciò che è altro da sé. Dio, che in profondità è relazione, crea l’uomo e la donna, mostrandosi così capax hominis, un Dio capace di amare l’umanità tutta. Un Dio non autosufficiente e separato, ma effusivo, estatico, cioè rivolto fuori di sé, un Dio che desidera l’incontro con l’altro. I primi capitoli della Genesi affrontano anche il tema del rapporto uomo-donna, della sessualità, del male, del lavoro, della responsabilità e della custodia verso le piante, gli animali e verso il fratello, la sorella che ci vivono accanto.

Gli ospiti hanno avuto modo di confrontarsi su questi e altri temi con fr. Enzo durante una vivace collatio la sera del venerdì.

La sera precedente un momento di bellezza condivisa è stato regalato con il concerto offerto dal musicista iraniano Alireza Mortazari, che ha interpretato al santur, strumento tradizionale del Medio Oriente, con virtuosismo, brani di sua composizione, dimostrando l’originalità della sua interpretazione e la sua bravura nell’improvvisare.

Durante questi giorni è presente tra di noi anche l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, che ha presieduto l’eucaristia nella festa di sant’Eusebio. Starà ancora a Bose fino a lunedì, condividendo con la comunità la grande festa della Trasfigurazione del Signore.