Amare nella libertà

Rocca, febbraio 2009
di EMANUELE SEVASTA
Nel cristianesimo si parla molto di sessualità ma è strano che non si riesca ad affrontare adeguatamente l'argomento,

Rocca, febbraio 2009

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TIMOTHY RADCLIFFE
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Nel cristianesimo si parla molto di sessualità ma è strano che non si riesca ad affrontare adeguatamente l'argomento, anche se di tutte le religioni, il cristianesimo è proprio quella più legata alla dimensione della carne e del sangue dell'uomo e lo si legge anche nell'ultima cena: «Questo è il mio corpo, offerto per voi». Meditare sull'ultima cena per riuscire ad intravedere qualcosa della profondità e della bellezza della sessualità è ciò che cerca di fare nel libro, il domenicano Timothy Radcliffe.

Un messaggio, quello dell'ultima cena, che diventa insegnamento a saper donare il proprio corpo ad altri, un atto d'amore. Fin dal XVII secolo è prevalsa l'idea che la nostra mente è la componente più importante, l'unico mezzo di comunicazione «Cogito ergo sum. Il corpo, se si ragiona così, diventa quasi un ostacolo alla comunicazione. Ma proprio le parole di Gesù diventano messaggio universale dell'importanza della carne e fanno del corpo il fondamento di ogni comunicazione, linguaggio profondo. Così anche la sessualità, argomento ostico per il cristianesimo, si carica di significati profondi. «E necessario amare con quello che siamo, con la nostra sessualità, i desideri, le forti emozioni».

Emanuele Savasta