Grammatica della lotta con il mistero

© 2010 Edizioni Qiqajon
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II Sole 24 ore, 12 dicembre 2010
di GIANFRANCO RAVASI
La lotta spirituale
Si sono raccolti vari studiosi in un Convegno ecumenico internazionale tenutosi nella comunità monastica di Bose (Biella) e i risultati di quel dialogo sono ora in un volume molto variegato e ricco di iridescenze

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II Sole 24 ore, 12 dicembre 2010

[...]  Già il profeta Osea, nell'VIII secolo a. C., non avrà esitazioni assegnando una nuova ermeneutica alla scena: «Giacobbe... da adulto lottò con Dio, lottò con l'angelo e vinse, pianse e domandò grazie» (12, 45). La lotta è, pertanto, una metafora della preghiera: non per nulla san Paolo esorta i cristiani di Roma a synagonízesthai, a «lottare con lui nelle preghiere» (15,30).

Attorno a questo nucleo tematico a prima vista sconcertante ma suggestivo l'incontro col mistero non è una passeggiata consolatoria ma è un inerpicarsi su sentieri d'altura, conquistando metro per metro con mani e piedi lacerati o slogati come l'anca di Giacobbe si sono raccolti vari studiosi in un Convegno ecumenico internazionale tenutosi nella comunità monastica di Bose (Biella) e i risultati di quel dialogo sono ora in un volume molto variegato e ricco di iridescenze. Sotto la lente di questi esperti passano molti testi della spiritualità ortodossa, anche se l'avvio, affidato al priore di Bose, Enzo Bianchi, risale proprio alle radici scritturistiche e alla categoria biblica della "tentazione", per altro vissuta dallo stesso Cristo.

Si può, così, configurare una vera e propria «grammatica della lotta spirituale» che ha come "piazza" in cui essa si compie il cuore stesso del credente e come attrezzatura di battaglia la panoplia di Dio, ossia l'armatura spirituale a cui rimanda l'Apostolo Paolo (Efesini 6,1113). Da questa sorgente dilaga poi il fiume della tradizione mistica orientale che vede i flutti testuali di tanti autori antichi come Giovanni Climaco, Isacco il Siro, Massimo il Confessore, Barsanufio, Giovanni di Gaza, Giovanni Cassiano ma anche la testimonianza ascetica delle comunità religiose contemporanee di Russia, di Serbia, di Grecia (significativo è l'intervento di Kallistos Ware del Patriarcato di Costantinopoli, che fu docente anche a Oxford, sulla «lotta spirituale nel mondo contemporaneo»). La tensione spirituale non è, infatti, solo lo stress legato alla frenesia dei nostri giorni; è anche il respiro dell'anima che s'innalza verso la vetta della trascendenza, è l'ascesi» che non è solo ascensione, ma è al tempo stesso "esercizio" secondo l'etimologia greca del termine, è la catarsi del pensare, dell'agire e dell'immaginare, è la paziente tessitura del dialogo della carità, è la ferma resistenza al male, è il coinvolgimento della corporeità e della psicologia, è l'incontro arduo con Dio nella preghiera. [...]

GIANFRANCO RAVASI

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A.a.V.v. Qiqajon,  pag. 376 € 24,00 

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