Pregare nella tempesta

© 2008 Edizioni Qiqajon
© 2008 Edizioni Qiqajon
OREUNDICI, dicembre 2010
di ANNALISA MARGARINO
Pregare nella tempesta di Christian Salenson è un piccolo libro che riprende, meditandole, le riflessioni e le testimonianze del Priore di Tibhirine. Chiave di lettura di ogni pagina è come Christian de Chergè, insieme ai confratelli trappisti

RECENSIONI AI LIBRI E CD DI BOSE

OREUNDICI, dicembre 2010
di ANNALISA MARGARINO

vai al libro:

CHRISTIAN SALENSON
{link_prodotto:id=816}
© 2008 Edizioni Qiqajon

"Ho sempre sentito che il Dio dell'islam e il Dio di Gesù Cristo non fanno un plurale". Sono parole di Christian de Chergé che sintetizzano il senso della sua vocazione, vissuta insieme ai suoi confratelli monaci che a Tibhirine hanno donato la vita per il dialogo con l'islam e per la professione di fede nell'unico Dio.

{link_prodotto:id=816} di Christian Salenson è un piccolo libro che riprende, meditandole, le riflessioni e le testimonianze del Priore di Tibhirine. Chiave di lettura di ogni pagina è come Christian de Chergè, insieme ai confratelli trappisti, leggesse la vocazione monastica in terra d'islam come di "oranti in mezzo ad altri oranti". Christian non concepisce la sua vocazione monastica come una via per convertire, ma come una forma di comunione. A testimonianza di ciò, viene in aiuto un nome, Mohammed. E una guardia campestre che segna profondamente la vita di Christian: Mohammed appartiene a quella generazione che ha fatto la guerra in Algeria. Padre di famiglia, algerino, musulmano, durante un'aggressione protesse Christian e il giorno dopo venne trovato morto accanto al suo pozzo. Questo evento segnerà la vocazione di Christian di "orante in mezzo ad altri oranti", in quanto Mohammed stesso gli aveva chiesto di pregare per lui.

Un giorno, un altro amico musulmano gli chiese di scavare il loro pozzo, come non fanno da tempo. "E in fondo al nostro pozzo, cosa troveremo, acqua cristiana o acqua musulmana?" gli domandò scherzando Christian. "Da tanto tempo camminiamo insieme e ancora tu ti poni questo interrogativo? Sai, quello che si trova in fondo al pozzo è l'acqua di Dio" fu la risposta del fratello musulmano (cfr. pp. 49-50).

  • 1
  • 2