Lo Spirito: soffio eccentrico che svuota per rendere liberi

© 2011 Edizioni Qiqajon
© 2011 Edizioni Qiqajon
Avvenire, 5 maggio 2011
di LUCA MIELE
Luogo privilegiato per l'interrogazione dello e sullo Spirito santo come mostra la sapiente ricostruzione dell'arcivescovo di Canterbury Rowan Williams

RECENSIONI AI LIBRI E CD DI BOSE

Avvenire, 5 maggio 2011
di LUCA MIELE

vai al libro:
ROWAN WILLIAMS
{link_prodotto:id=969}

Come «afferrare» lo Spirito? Con quali parole o immagini rendere il suo «movimento» da sempre apparentato al respiro, al vento, a cio che non si può trattenere né indirizzare, che sfugge irriducibile a ogni cattura? La parola biblica attesta come ha notato Sergio Quinzio che «lo Spirito santo è il vento (Gv 3,8) che avvampa il fuoco, che Spirito e fuoco sono una cosa sola (Gl 3,1-3; At 2,2-3)». Lo spirito è «incontro/scontro con qualcosa di irriducibile ad esso» (Natoli), è «energia trasformatrice» (Bianchi), «un animazione, una provocazione coestensiva a tutta la durata dell'evoluzione» (Nicoletto). Dello spirito è in qualche modo costitutiva una dimensione di ec-centricità, di non coincidenza, di irriducibilità che lo rende come recita una preghiera di Simeone il Nuovo teologo una «realtà ineffabile! invisibile, intoccabile, impalpabile».

Luogo privilegiato per l'interrogazione dello e sullo Spirito santo come mostra la sapiente ricostruzione dell'arcivescovo di Canterbury Rowan Williams è la teologia russa ortodossa. Come avvicinarsi al mistero dello Spirito? Per Pavel Florenskij, probabilmente una delle figure più originali del pensiero russo del Novecento, c'è una via per presentirne la presenza e tale presentimento puo avvenire solo all'interno del pensiero vertiginoso della Trinità: «Dove c'è libertà e creatività là soffia lo spirito». Scrive Williams: per Florenskij «il cammino verso la liberta e la creatività nell'ambito dello Spirito è possibile perché già nella vita divina ci sono origine e donazione (il Padre), armonia e ordine (il Figlio) ed effusione di vita (lo Spirito)». L'autodonazione divina è il collante che unisce il pensiero di Florenskij a quello di un altro gigante della teologia russa: Sergej Bulgakov. Bulgakov "forgia" un'immagine della Trinità al cui centro c'è la figura dello svuotamento.

Scrive l'arcivescovo di Canterbury: Bulgakov la esprime «con un'espressione eloquente, anzi di una forza straordinaria: "autodevastazione". Il Padre generando il Figlio si devasta", si svuota radicalmente in modo che non si potrà mai capire il Padre indipendentemente da quella consegna, da quello svuotamento totale nella vita della Parola, del Figlio». In questa teologia della kenosi, «lo Spirito è quell'agente divino che indica la vita della donazione reciproca come vita di Dio». Infine Vladimir Lossky. Anche lo Spirito, nella speculazione di Lossky, ha a che fare con la creatività, è un soffio che non soffoca la libertà umana, ma la potenzia. Lossky, come mostra Williams, ricorre a un'immagine per catturare lo spirito: è il «margine di silenzio» che avvolge la Parola, la rivelazione, un silenzio nel quale si condensa lo Spirito come «spazio della creatività, della novità».

vai al libro:
ROWAN WILLIAMS
{link_prodotto:id=969}

  RECENSIONI AI LIBRI E CD DI BOSE